Avellino

Stadio Avellino – “L’Avellino è all’avanguardia, è tra le società più avanti, credo che in tre anni possa inaugurare il nuovo stadio. Noi aiuteremo le squadre individuando il metodo più adeguato, che parte dall’analisi del contesto, conoscere il territorio, capire quali sono le esigenze, dei tifosi e delle imprese, che possono trovare nello stadio motivi di soddisfazione. L’Avellino ha trovato soluzioni di finanziamento ben oltre i confini del nostro paese”. Il sogno di un nuovo stadio ad Avellino non è una chimera e lo pensava anche Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B.

In questi giorni si è tornati a parlare di “Nuovo Partenio” soprattutto dopo l’indiscrezione secondo la quale il presidente dell’Avellino Calcio Walter Taccone vorrebbe costruire la nuova casa degli irpini lontano dalla città campana. Si è parlato di Montoro, 25 km a sud, quasi al confine con la provincia di Salerno, non proprio l’habitat naturale dei lupi biancoverdi. Per molti una mossa nata per mettere fretta all’amministrazione comunale e sbloccare così una situazione che sembra essersi proprio impantanata. L’uscita del numero 1 dell’Avellino non è del tutto nuova nel calcio campano. Anche Aurelio De Laurentiis minacciò il comune di Napoli di volersi trasferire a Caserta qualora il sindaco non avesse concesso ai partenopei l’acquisto del San Paolo. “L’area di Montoro è stata visionata, ma è troppo decentralizzata per una società ambiziosa come lo è l’Avellino Calcio“, ha dichiarato la società campana a Calcio&Finanza.

Il problema principale è che l’Avellino non ha pagato diversi affitti all’amministrazione comunale della città irpina, attuale proprietaria dell’impianto di gioco. Centinaia di miliaia di euro che avrebbero fatto “diventare sordo” il sindaco Paolo Foti Infatti, la società ha confermato a Calcio&Finanza che, dopo aver concluso i lavori di restyling dello stadio costati 1 milione di euro, che hanno interessato la facciata esterna dello stadio, “il club non ha chiesto un soldo” all’amministrazione cittadina. “Lo stadio necessita di una profonda ristrutturazione anche internamente. Ci sono diversi problemi strutturali ben noti ed è più semplice ricreare uno da zero piuttosto che sistemare quello esistente. Il nostro porgetto è molto bello e prevede una struttura imponente. Attualmente è sul tavolo del Comune di Avellino“, aggiunge la società. Nelle ultime ore pare che il Comune si sia voluto riavvicinare al club, attualmente al quarto posto della classifica di Serie B, ma è Taccone ora ad essersi impuntato contro Foti in una lotta fratricida che rischia di complicare ulteriormente una situazione già difficile.

Non abbiamo pagato il Comune perchè non potevamo usufruire del Campo B che si trova alle spalle del rettangolo di gioco principale dello Stadio Partenio“, aggiunge la società irpina, che ci tiene a sottolineare come il club non abbia problemi finanziari. “Noi pagavamo l’affitto per tutta la struttura, ma condividevamo il campo con diverse società della città. Noi siamo l’unica squadra di Avellino. Senza di noi lo stadio sarebbe stato solo una cattedrale nel deserto“. I tempi non saranno veloci, come previsto, prima bisognerà liberarsi dalle sabbie mobili dell’incomprensione. Ora il progetto dovrà essere visionato dalla commissione comunale, che ne farà una sintesi, e lo passerà alla giunta comunale, che voterà, decidendo così di fatto il destino del “Nuovo Partenio”.

Alberto Lattuada