Al centro dei pensieri di Barbara Berlusconi c’è il progetto del nuovo stadio del Milan che dovrebbe sorgere al Portello. La Fondazione Fiera dovrà decidere se affidare i propri terreni alla società rossonera o ad altri offerenti, ma in Via Aldo Rossi c’è un moderato ottimismo che lo stadio possa diventare realtà entro pochi anni. Per costruirlo ci vorranno circa 300 milioni di euro, una spesa al momento troppo gravosa per il gruppo Fininvest: ecco perché per sostenerla il Milan valuterebbe la possibilità di includere nell’affare altri investitori che credano nel progetto del nuovo impianto.

Secondo il quotidiano Milano Finanza, tra le ultime ipotesi ci sarebbe anche quella di coinvolgere il Wanda Group, il colosso cinese di Wang Jianlin che ha acquistato Infront per poco più di un miliardo di euro. Barbara Berlusconi sarebbe in cerca di soci di minoranza o di partner per lo stadio, e il gruppo cinese ha dimostrato poche settimane fa – acquistando il 20% dell’Atletico Madrid – di tenere in considerazione accordi di questo tipo. E stando a quanto scrive il giornale milanese, l’ipotesi Wanda Group, che fa affari anche nel retail, nell’entertainment e negli hotel di lusso, non sarebbe sgradita nemmeno a Silvio Berlusconi, che conserva l’ultima parola su tutte le vicende di casa Milan.

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