Comincia la corsa contro il tempo del nuovo Parma di Giampietro Manenti. La Mapi Group, come anticipato giorni fa da Calcio&Finanza, ha acquistato il 65,5% della società emiliana e si è messa al lavoro per riuscire a pagare gli stipendi entro il termine ultimo del 16 febbraio. In un’intervista alla Gazzetta di Parma, Manenti ha fissato il percorso: “Abbiamo convocato per oggi (lunedì, ndr) l’assemblea dei soci. L’abbiamo convocata subito per non aspettare gli otto giorni consentiti dalla legge. Dobbiamo correre contro il tempo e arrivare alla data del 16 preparati. Non sarà facile, ma ci proviamo. Dobbiamo farcela”.

Ad oggi Manenti ha rilevato da Taci la Eventi Sportivi Spa, che controlla Parma Fc, pare per una cifra minima, ma secondo indiscrezioni il debito, tra stipendi arretrati e fornitori non pagati, toccherebbe circa 50 milioni di euro. Se la società riuscirà a pagare gli stipendi entro il 16 febbraio, il progetto del nuovo patron avrà un orizzonte di “5-10 anni. Non ha una scadenza. Sarà diretto al club, alla città e verso l’esterno”. Sui motivi per i quali ha acquistato una società così indebitata risponde: “Quale club non lo è? Parma ha un appeal importante”.

Manenti ha già fatto visita alla squadra, assieme al nuovo amministratore delegato Fiorenzo Alborghetti, l’unico membro del board ufficialmente noto, e quello uscente Pietro Leonardi. “Mi è sembrato un incontro positivo. Ho visto una squadra stanca psicologicamente. Ora vogliono i fatti, non le parole. E mi sembra normale e corretto che sia così: chi lavora deve prendere lo stipendio, accade in tutte le aziende normali. Ora la situazione non è proprio normale, ma proviamo a rispondere con i fatti alle loro richieste legittime”.

“Ho trovato una squadra di veri professionisti. Mi aspettavo più tensioni. Erano tranquilli – ha detto Manenti – stanno affrontando questa situazione con la giusta freddezza. Spero di aver trasmesso loro fiducia per il futuro. Ai tifosi posso promettere loro che faremo tutto seriamente. Altre parole non vorrei dirne per ora. Posso dire loro che c’è un team di professionisti che lavora per il bene del Parma. Poi li incontrerò dopo il 16 febbraio, perché anche loro sono coinvolti nel nostro progetto”.

Infine Manenti ha chiuso la questione del piccolo giallo legato all’acquisizione del club: “Noi abbiamo acquistato il Parma dalla Dastraso, firmando tutti gli atti da un notaio di Codogno. Non in centro a Milano, non era lo studio Ricci, non conosco il signor Proto. Cercheremo di fare chiarezza anche su questa cosa”.

Confermate le anticipazioni di C&F, il nuovo patron del Parma è Manenti