Il Calcio Napoli ringrazia particolarmente Infront e la Rai per preoccuparsi continuamente della promozione del Calcio italiano nel Mondo. Infatti, una partita così importante come Napoli-Inter, con la presenza di tanti calciatori stranieri e di rilevante interesse internazionale, non è stata trasmessa da Rai International negli Usa, evitando così di fare un bellissimo spot promozionale al nostro calcio, non rispettando i desideri di tanti italiani che lavorano all’estero in un Paese come gli Stati Uniti dove il calcio sta crescendo a ritmi vertiginosi, molto più che in Italia. Una decisione incomprensibile“. Higuain porta il Napoli in semifinale di Coppa Italia battendo l’inter di Mancini sempre più in crisi, ma il presidente dei partenopei De Laurentiis non sorride come vorrebbe.

Infatti, De Laurentiis, che ha visto la partita della sua squadra negli States, non lo ha potuto fare su Rai International, ma è stato costretto a ripiegare, a malincuore, su un altro canale. De Laurentiis voleva la Rai, come tanti altri italiani residenti in America. Immediata la replica di Infront che ha detto che Napoli-Inter, quarto di finale di Coppa Italia, è stata trasmessa in 170 paesi nel mondo e soprattutto è stata vista anche negli Stati Uniti. ”In relazione a quanto pubblicato sul suo sito dal Napoli per la presunta mancata messa in onda della Coppa Italia negli Usa. Infront specifica che la Coppa Italia è distribuita in oltre 170 paesi nel mondo. BeIN SPORTS ha i diritti per la trasmissione negli USA e ha trasmesso in live streaming la partita in diretta, in differita alle ore 24 europee CET sul suo canale di lingua inglese, quindi le 6 sera sulla east cost, e in differita alle ore 01.00 del giorno successivo CET sul suo canale di lingua spagnola CET, quindi le 7 sera sulla east cost“.

Diritti Tv, la Premier League è imprendibile

I diritti all’estero per la Coppa Italia sono stati venduti dalla Lega a B4 Capital, che a sua volta li ha rivenduti a numerosi broadcaster internazionali come ha confermato da Infront (tra i quali Bein Sport ed Espn). Di conseguenza, negli Usa era possibile vedere Napoli-Inter (come in altri 173 paesi nel mondo), seppur non attraverso la nostra tv di Stato. Ciò che è certo è che le televisioni stanno monopolizzando il mondo del calcio basti pensare al valore del “piatto” messo all’asta per il periodo 2013-16 in Gran Bretagna che ha superato i 5,5 miliardi di sterline, tra diritti tv nazionali (3.018 miliardi) e quelli esteri (2.23 miliardi). Il pacchetto 2016-19 dovrebbe invece essere vicino a 7 miliardi, con i 4 miliardi provenienti dai soli diritti tv nazionali e un parallelo incremento dei 2,23 miliardi per quelli esteri del precedente triennio (nonché 204 milioni in più concordati dalla BBC per Match Of the Day).

Come scritto ieri da Calcio&Finanza queste risorse se le spartiranno i club della Premier League che si tradurrà in una maggior capacità di investimento per rinforzare rose e strutture nonché maggiori chance di ambire ai grandi trofei internazionali. La Serie A, per il triennio 15-18, ha venduto il pacchetto a un miliardo a stagione (3 miliardi in totale), una cifra irrisoria se pensiamo a ciò che sta facendo il calcio britannico.

Alberto Lattuada