Qatar Airways – Solo pochi giorni fa Josep Maria Bartomeu, presidente del Barcellona, annunciava al mondo intero che il contratto di sponsorizzazione tra il suo club e la Qatar Airways sarebbe potuto arrivare presto al capolinea. Motivo? I possibili rapporti del paese del Golfo con il terrorismo di stampo islamico. Un duro colpo all’industria delle sponsorship dato che stiamo parlando di un contratto triennale da oltre trenta milioni di euro a stagione. Ma la compagnia aerea araba non si è fatta scoraggiare da questa importante perdita e anzi ha subito rilanciato con un vero e proprio colpaccio, dato che nel mirino del colosso dei cieli è entrato un altro big europeo come Iag, ovvero British Airways e Iberia.

La Qatar Airways ha, infatti, acquistato il 10% del gruppo anglo-spagnolo pari a 1,7 miliardi di dollari. “Un’eccellente opportunità di sviluppare ulteriormente la strategia in Occidente”, ha detto Akbar al-Baker, l’amministratore delegato di Qatar Airways. Ma nei piani di al-Baker potrebbe esserci un ben più ampia partecipazione nel gruppo inglese, visto che le norme Ue in materia di linee aeree, sia pur stringenti, consentono a società non europee di possedere fino al 49% di compagnie continentali. Il piano espansionistico della compagnia aerea araba è ormai alla luce del solo e ne da prova la scia di acquisizioni che il Paese del Golfo Persico ha messo in campo negli ultimi tempi. Il Qatar, come primo obiettivo ha la coppa del mondo di calcio che ospiterà nel 2022 e avere la disponibilità di slot negli aeroporti tra i più importanti e battuti del mondo, come quelli di Londra, rientra nella strategia del vettore e del Paese che intende dare ampio risalto all’evento sportivo in programma tra sette anni.

Perso, o quasi, il Barcellona è possibile che la Qatar Airways abbia intenzione di tentare lo sbarco in Gran Bretagna, così come hanno già fatto le “sorelle” Etihad e Emirates. Per il momento l’espansione immobiliare del Qatar a Londra è stata stoppata, come ha spiegato il quotidiano The Guardian, per lo meno dal punto di vista simbolico. Il Municipio di Westminster ha infatti negato il permesso edilizio per la realizzazione di una mega-proprietà a Regent’s Park che la famiglia reale del Paese arabo immaginava come suo palazzo esclusivo nella capitale britannica. Ma nulla fermerà un paese così fortemente in espansione come il Qatar, neppure molto probabilmente le parole al veleno del numero uno del Barcellona.

Alberto Lattuada

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