New Fifa Now-Si chiama ‘New Fifa Now’ la campagna bipartisan lanciata dal Parlamento di Bruxelles a favore di una riforma radicale dell’attuale governance del calcio mondiale: l’obiettivo è sconfiggere i mali, o meglio, il male, che finora ha offuscato l’immagine della Fifa: corruzione e scarsa trasparenza. Un’iniziativa ovviamente che si pone in aperta polemica contro il potere assoluto di Sepp Blatter, anche in vista del prossimo congresso della Federazione mondiale del calcio in programma a maggio a Zurigo. Lo svizzero cerca il quinto mandato consecutivo, ma non è sicuro di essere rieletto: lo scandalo sui processi di offerta per i mondiali 2018 e 2022 hanno minato alla base la solidità della sua poltrona.

New Fifa Now, le proposte sottoposte ai candidati alla presidenza

Come detto, l’inziativa è bipartisan in quanto, seppur promossa da alcuni deputati popolari e conservatori, è appoggiata anche da Marc Tababella, leader dei socialisti belgi. La ‘Coalition for Fifa Reform’, ha elaborato un decalogo con tutta una serie di proposte concrete da sottoporre e far sottoscrivere a tutti i potenziali candidati alla guida del football mondiale. Il problema della corruzione è molto sentito: Jerome Champagne e il principe di Giordania Ali Al Hussein, gli altri due candidati alla carica presidenziale, hanno motivato  infatti le rispettive candidature proprio con l’intento di voler spezzare la recidività e ripulire così l’immagine della Fifa agli occhi del mondo.

In particolare la Coalition for Fifa Reform e, dunque, il New Fifa Now chiedono:

  • di rendere pubbliche tutte le inchieste in corso sui tanti casi di corruzione;
  • di sottoporre l’attività della Fifa al controllo di un’autorità internazionale indipendente;
  • stabilire a due il numero massimo di mandati alla presidenza;
  • introdurre nel Comitato esecutivo un rappresentante dei tifosi con diritto di voto.

Difficile che Blatter possa passare la mano e la nuova candidatura per le elezioni di maggio lo conferma. Tuttavia, mentre cresce l’indignazione per lo scandalo legato all’assegnazione dei mondiali 2022 al Qatar, da Bruxelles si chiede che il prossimo Congresso segni, come spiega Tarabella, “l’inizio di una fase nuova per ripulire la Fifa“. Presente alla presentazione della campagna anche lo stesso Jerome Champagne, che ha le idee chiare su problemi e (possibili) soluzioni: “Come in tutti i settori, anche il calcio – attacca Champagne – soffre di gravi disuguaglianze: ormai una decina di squadre dominano il mercato. Chi di voi può immaginare che il Malmoe e il Nottingham Forrest possano arrivare a una finale di Champions, come avvenne negli anni’70? Dovremmo limitare l’ingresso degli stranieri, consapevoli che il football è un elemento forte della nostra identità nazionale. E al livello mondiale, dovremmo condividere di più i benefici della globalizzazione“. All’iniziativa ha aderito anche Lord David Triesman, oggi eurodeputato laburista, ma anche ex presidente della England’s Football Association.

Fabio Colosimo