Anfield Road – Il Chief Executive del Liverpool, Ian Ayre, ha spiegato come l’espansione da 100 milioni di sterline dell’Anfield Road andrà a beneficio non solo del club di Premier League, ma anche della zona in cui si trova.

Anfield Road è ovviamente uno degli stadi più iconici del calcio mondiale, la casa di molte notti gloriose del calcio europeo e britannico. Ma nel mondo del Financial Fair Play, dove i ricavi sono i re, lo stadio con una capienza di poco meno di 45.000 posti, semplicemente non è in grado di generare entrate sufficienti per consentire al Liverpool di continuare a competere con l’elite europea. L’aumento dei ricavi provenienti dallo stadio è stata una questione inizialmente riconosciuta dall’ex proprietario David Moores, che riconobbe anche di non permettersi di sottoscrivere l’espansione dell’Anfield Road, cosa che lo portò fino alla cessione societaria nel 2007.

Nei quattro anni in cui Fenway Sports Group ha comprato il Liverpool, i proprietari si sono mossi in modo rapido per cancellare gli ostacoli che altri non potevano superare. “Nel 2010 e 2011 abbiamo redatto uno studio completo e dettagliato. Come risultato abbiamo trovato una soluzione economica che ci permette di ampliare Anfield Road e che ci ha fornito la migliore soluzione a lungo termine per il club al giusto prezzo”, ha detto Ian Ayre. In sostanza, il Liverpool amplierà il suo stadio in varie fasi. La prima è già in corso e consiste nell’espandere e modernizzare il Main Stand con l’aggiunta di 8.500 posti, portando la propria capacità a circa 21.000 posti e, in generale, la capacità dell’Anfield Road a circa 54.000 posti, giusto in tempo per la stagione 2016/2017.

Una seconda fase potrebbe vedere il club espandere l’Anfield Road Stand di ulteriori 4.800 posti a sedere, portando così la capienza dello stadio vicina ai 59.000 posti. Il club prenderà questa decisione, e quindi se procedere con questa fase, una volta che il Main Stand sarà in funzione. “Non volevamo buttare semplicemente giù uno stand e lasciare i nostri ricavi nel breve termine per aumentare i nostri ricavi a lungo termine. Siamo molto contenti di aver trovato una soluzione efficace che sarà completata in un breve lasso di tempo. Questa soluzione soddisfa i nostri piani a breve e lungo termine“, ha aggiunto Ayre. “Si tratta di un design ingegnoso che offre quello che volevamo e si adatta anche con il look e il “feel” dello stadio. Volevamo qualcosa che si sentisse parte della struttura esistente”. Le stime suggeriscono che la prima fase di espansione aumenterà i ricavi di circa 20 milioni di sterline l’anno.

Il club vuole un ritorno rapido sugli investimenti. Il Liverpool deve essere sostenibile. Abbiamo formulato un modello che darà un rapido ritorno in termini di spesa in conto capitale nei prossimi cinque o sei anni, ma che consentirà anche di godere di alcuni benefici dall’espansione ancor prima che essa venga effettivamente realizzata”, ha detoto ancora Ayre. La Fenway Sports Group sta effettivamente prestando al Liverpool del denaro, sotto forma di un prestito senza interessi, per l’ampliamento di Anfield Road, riconfermando l’impegno dei proprietari statunitensi nei confronti del club inglese.

Un’altra fonte di reddito potrebbe arrivare dai possibili diritti denominazione, 5 milioni di sterline a stagione, secondo alcuni esperti del settore. “Il reparto commerciale è in trattative con diverse persone. Non pensavamo di poter essere fin da subito alla ricerca di un accordo sui diritti di denominazione di uno stadio così iconico come lo è Anfield Road e non sapevamo se ciò potesse avere un senso, ma ci sono valori e benefici reali da questo tipo di accordo. Non è solo una questione di quanto un affare vale, ma ciò permetterebbe al club e all’eventuale socio di godere del massimo beneficio”, ha concluso Ayre.

La rigenerazione complessiva di Anfield Road vedrà investiti 260 milioni di sterline nella comunità locale e fornirà un centinaio di posti di lavoro, sia temporanei sia permanenti, nella zona. Il piano è un grande esempio di come uno stadio di calcio possa essere la chiave per sbloccare una maggiore riqualificazione. Il nuovo progetto creerà direttamente 360 nuovi posti di lavoro e rilancerà l’economia locale per 14.5 milioni di sterline all’anno, una volta completata, secondo gli economisti di Amion Consulting.

Alberto Lattuada

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