Plus500-L’Atletico Madrid, come riportato ieri da C&F, ha trovato un altro, importante, sponsor con il quale terminare la stagione insieme e stabilire poi una partnership di maggior durata nel corso delle prossime stagioni. E’ Plus500, nota piattaforma di trading online attraverso la quale i clienti hanno la possibilità di negoziare su scala internazionale CFD in 50 paesi. Come detto, il successo di Plus500 è legato allo sviluppo di una tecnologia semplice e intuitiva per l’utente, e l’accordo con l’Atletico si basa dunque su una visione comune degli obiettivi e della cultura aziendale.

Cosa sono i CFD “trattati” da PLUS500

Un Contratto per Differenza (detto brevemente CFD, dall’inglese Contract For Difference) è uno strumento finanziario derivato il cui prezzo deriva dal valore di altre tipologie di strumenti d’investimento (titoli azionari, ETF, valute estere, indici e commodity). Anziché negoziare o scambiare fisicamente l’attività finanziaria, il CFD rappresenta un’operazione in cui due parti, una venditrice e una acquirente, convengono per scambiare denaro sulla base della variazione di valore dell’attività sottostante. Questo accade quando, non essendoci termini di scadenza, all’apertura di un “trade” relativo ad uno specifico strumento, ne segue un altro in direzione opposta (ovvero di “chiusura”). La differenza tra posizione di apertura e posizione di chiusura determina un guadagno oppure una perdita per i soggetti coinvolti.

I problemi di Plus500 in Spagna

La storia di Plus500 in Spagna risale a diversi anni fa e, fino ad oggi, non sono mancati problemi con le autorità di regolamentazione. Come sottolinea il noto portale spagnolo Marketing Deportivo, così infatti è stato nei primi mesi del 2009, quando la Commissione nazionale per i titoli spagnoli, la CNMV, ha fatto eco agli avvertimenti ricevuti dalla loro controparte ad Hong Kong (la Securities and Futures Commission, SFC) e in Grecia (Hellenic diventato Capital Market Commission) poiché circa una mezza dozzina di società non godevano dell’autorizzazione necessaria per fornire servizi di investimento nelle rispettive giurisdizioni.

Tra quelle agenzie vi era anche Plus500, e cioè tra le aziende che la CNMV aveva segnalato come non autorizzate ad operare in Spagna. Nello stesso 2009 poi, la CNMV ricevette un altro importante annuncio da parte dell’omologo organismo di controllo sloveno (Securities Market Agency), che classificava Plus500 comechiringhito finanziario”, che è il nome dato ai soggetti che operano senza autorizzazione nella fornitura di servizi finanziari. Tuttavia, attualmente, Plus500, nonostante l’avvertimento mantenuto dalla CNMV, è autorizzata ad offrire CFD dietro supervisione della FCA inglese e della ASIC australiana, cioè dalle rispettive commissioni dei valori mobiliari in queste regioni.

 La CNMV infine ha poi dato un ulteriore colpo alla credibilità di Plus500, rendendo pubblico, solo pochi mesi fa, un rapporto che avvertiva del rischio di questo tipo di prodotto per il piccolo investitore, dove almeno tre di quattro investitori hanno perso i propri soldi dopo il monitoraggio condotto nel corso di due anni di CFD.

Fabio Colosimo

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