Jorge Mendes-Nel calcio, un ruolo sempre più decisivo (e incisivo) nello stabilire i destini e la carriera dei calciatori è posseduto dagli agenti FIFA, figura che, nell’arco di un decennio, ha cambiato pelle, trasformandosi ben presto in una vera e propria sfida imprenditoriale capace di muovere decine di milioni di euro. Un tempo, era famoso, ad esempio, Giovanni Branchini, manager del fuoriclasse dell’epoca, Ronaldo, e di campioni del calibro di Rui Costa, sbarcati tutti in un campionato che, solo un decennio fa, attirava i migliori calciatori da ogni angolo del pianeta. In tempi più recenti, è stata la volta di Mino Raiola, abile ex pizzaiolo di origine italiana capace di strappare alla concorrenza giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Mario Balotelli e di assicurarsi la procura di quel Paul Pogba che, secondo gli esperti, sarà il calciatore più ambito dei prossimi anni. Senza dubbi tuttavia, l’agente più potente e ricco nel settore-calcio, oggi, è sicuramente Jorge Mendes, manager portoghese ed ex calciatore dilettante dalle spiccate doti imprenditoriali che, solo questa estate, ha mosso circa 300 milioni di euro in sole movimentazioni di mercato.

Jorge Mendes e la Gesti-Fute

Nel 1996, Jorge Mendes fonda la Gesti-Fute, società di procure calcistiche che, dal primo trasferimento di Nuno al Deportivo la Coruna (sul quale “grava” il primo aneddoto sulle capacità di persuasione e il fiuto per gli affari del portoghese), è diventata la società numero uno nel mondo del calcio grazie agli “asset” gestiti direttamente, per un valore, secondo futebolfinance, che ammonta a ben 563 milioni di euro (e un fatturato di 400). Una cifra enorme, ma non troppo a dire il vero, perché se si “sbircia”nella lista dei nomi sotto procura, i primi sono quelli di alcuni dei calciatori più talentuosi dentro e anche fuori dal campo, per l’appeal commerciale e le decine di migliaia di euro che gli girano attorno: da Cristiano Ronaldo a Radamel Falcao, da James Rodríguez a Angel Di Maria, questi sono alcuni dei fuoriclasse gestiti dall’agenzia che fa capo proprio a Mendes (senza dimenticare, tra gli allenatori, Josè Mourinho).

Nell’ultima sessione estiva di mercato, la Gesti-Fute, come detto poc’anzi, a fronte di 300 milioni di euro di trasferimenti, ha guadagnato la non trascurabile cifra di 50 milioni di euro in commissioni, coprendo d’oro quel Mendes che, in carriera, come riportava C&F qualche tempo fa, ha scambiato giocatori per circa 1 miliardo di sterline e intascandosene ben 100 solo dalla Premier: un valore doppio rispetto alla somma, ad esempio, dei trasferimenti più costosi nella storia della Liga portoghese (molti dei quali orchestrati proprio da Mendes) che si ferma ad un valore complessivo di 459 milioni (in cima alla lista quello da 47 milioni di Falcao all’Atletico Madrid).

Di Maria e Falcao al Manchester United, Diego Costa al Chelsea dell’amico Josè, Hernandez al Real Madrid e Fernando Torres al Milan portano la firma di Mendes, autore di ben 5 dei 7 trasferimenti più costosi dell’estate, compreso quello di Rodríguez alla corte di Florentino Perez. Insomma, il dominio di Mendes, ad oggi, appare assoluto: insignito per ben 3 volte dell’Award come miglior agente al mondo, l’impero dell’agente lusitano è ormai una realtà grazie ad una banale, per certi versi, intuizione.

Jorge Mendes e le società: dal Porto al Valencia

Il portoghese ha infatti compreso che il “controllo” sul mercato delle società fosse effettivamente la chiave per scardinare i rapporti di forza esistenti e porsi ad un livello mai visto prima in fatto di gestione delle procure, divenute un vero e proprio strumento al servizio di un ricchissimo business “personale”: dapprima con il porto di Mourinho (per il quale ha gestito le procure di Deco, Carvalho, Pepe), poi con il Monaco (il “capolavoro Falcao” per 60 milioni finiti nelle casse di Madrid) ed ora con il Valencia dell’amico Peter Lim, magnate di Singapore e nuovo proprietario del club spagnolo che, con Mendes, non solo ha concluso l’ultima operazione di mercato (Enzo Perez dal Benfica per 25 milioni) ma vorrebbe riportare la società, a suon di milioni spesi sul mercato (Gaitan è in arrivo, ma solo per giugno, causa FFP), ai vertici del calcio nazionale ed europeo.

Fabio Colosimo

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