Barletta – Il Barletta è “solo” in Lega Pro. Ma le Furie Rosse, come vengono soprannominate, hanno tanta voglia di Serie B e soprattutto di ritrovare la stabilità societaria con la quale poter chiudere con dignità questa stagione.

Dopo la rovente conferenza stampa del presidente Perpignano, nella quale il numero uno del Barletta ha confermato di voler rimanere al timone del club pugliese nonostante i ritardi sui pagamenti degli stipendi e nel versamento dei contributi che hanno portato anche ad una penalizzazione in classifica, l’interesse dell’imprenditore Pasquale Di Cosola si sta facendo via via sempre più insistente.

Prima del Barletta

Di Cosola provò già nel 2013 ad entrare nel mondo del calcio con la Sambenedettese. Nel tentativo di rilevare il 90% delle quote societarie e di capire la situazione relativa allo stadio Riviera delle Palme l’imprenditore si incontrò anche con con il sindaco della città. Poi il nulla di fatto. Ma chi è Pasquale Di Cosola? Imprenditore nel ramo della distribuzione di carburanti e stazioni di servizio, figlio di Francesco Di Cosola, ex presidente del Barletta nella seconda metà degli anni ’80 quando la squadra militava in Serie B. Di Cosola vuole entrare a tutti i costi nel panorama calcistico italiano dato che ancor prima ci aveva provato con l’Andria, con la trattativa saltata all’ultimissimo istante sembra per via di un deferimento del club pugliese, e con il Taranto, la cui l’offerta per l’ingresso in società non andò a buon fine per un soffio.

Alberto Lattuada 

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