Miami – Il decollo dell’avventura in MLS di David Beckham a Miami è in stallo da quando la città ha rigettato diverse proposte sullo stadio.

Il gruppo di Beckham si è leccato le ferite nel corso degli ultimi mesi, mentre altre città degli Stati Uniti sono state fortemente sollecitate dalla MLS nella speranza di ricevere una nuova offerta. La combinazione di silenzio ed entusiasmo vicino all’affare Beckham sembra ora stia facendo preoccupare Juan Zapata, il commissario della città statunitense. Zapata ha detto al Miami Herald: “Credo che siamo stati duri con lui,” e ha offerto una soluzione alternativa per i problemi dello stadio di Beckham. Zapata ha detto a proposito: “L’idea di uno stadio di calcio senza una squadra è troppo astratta ed è difficile anche immaginare che cosa sarebbe stato avere una squadra”, e così ha proposto che il gruppo di Beckham considerasse uno stadio provvisorio.

Lo stadio provvisorio di Miami

La zona prescelta sarebbe il South Campus della Florida International University. Questa idea, però, non sembrerebbe placare il commissario della MLS Don Garber, che sta portando avanti attivamente un progetto sugli degli stadi specifici per il calcio in modo da generare una base di fan autonoma per il “soccer” negli Stati Uniti. Anche se a Beckham è contrattualmente permesso di acquistare un franchising di espansione nella MLS è noto anche che il campionato è obbligato ad accettare il franchise qualora il gruppo decidesse di andare a giocare in uno stadio temporaneo.

La MLS sta cominciando ad fare una certa pressione a Beckham è al suo gruppo. Garber ha detto ai primi di dicembre che la loro mancanza di progressi “non può andare avanti per sempre“. Beckham e Miami tremano dato che ci sarebbero altre città in bilico pronte a rubare un posto all’ex talento britannico ed è questo scenario che ha spinto Zapata a dire: “Noi confermiamo che vogliamo diventare un città di prima classe mondiale, allora dovremmo cominciare ad agire come tale”.

Alberto Lattuada