L’aula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul decreto sulla violenza negli stadi. A favore hanno votato 164 senatori, i contrari sono stati 109. Il provvedimento, che ha avuto il via libera nel testo approvato dalla Camera, diventa quindi legge. La Lega Calcio di Serie A aveva chiede al governo di cancellare l’emendamento del decreto stadi che impone il pagamento di una parte del servizio di ordine pubblico alle squadre della massima serie. La scorsa settimana i venti presidenti diSerie A avevano infatti votato all’unanimità un documento in tal senso.

“Apprezziamo la parte contenuta nel decreto 119 del 22 agosto che riguarda le misure di sicurezza e una serie di variazioni e di miglioramento di norme per le quali ringraziamo il governo e Alfano, con i quali ci siamo confrontati. Ringraziamo anche le forze dell’ordine che ci aiutano a garantire nel miglior modo possibile gli eventi che organizziamo e ne apprezziamo l’impegno. Ma messi in chiaro questi due punti, riteniamo che l’idea di introdurre un elemento come questo non tiene conto dell’enorme sforzo sostenuto dalle società negli ultimi dieci anni”, aveva commentato il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta.

Secondo i presidenti di Serie A, gli articoli 3-ter e 3-quater del provvedimento sulla sicurezza negli stadi portano all’introduzione di una vera e propria tassa per la fornitura di un servizio pubblico non opzionale ma previsto dalla legge. E per questo devono essere aboliti in quanto anticostituzionali.

“Nel suo complesso il sistema calcio è un contributore importante – aveva spiegato Beretta -. Questo ci porta a chiedere con determinazione, ma anche con rispetto, al legislatore di espungere quella norma che introduce un aumento di tassazione sulle societa’ di calcio perche’ non ha ne’ motivazioni ne’ fondamento. Confidiamo che la nostra osservazione sia valutata con attenzione e accolta”.

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