Calciomercato Chelsea – Oltre 100 milioni di euro investiti nella campagna acquisti senza appesantire i conti del club, che anzi nell’esercizio 2014/15 beneficeranno, tra minori ingaggi e plusvalenze realizzate, di un impatto positivo di circa 87 milioni. È questo il capolavoro finanziario realizzato quest’estate dal Chelsea, un club che almeno fino alla stagione 2012/13, anche alla luce delle ingenti disponibilità personali del suo proprietario, il miliardario russo Roman Abramovic, non sembrava badare molto ai vincoli di bilancio e alle regole dettate dall’Uefa con il fair play finanziario. Basti pensare che nel triennio 2010-2013, in cui i blues hanno messo in bacheca una Europa League e una Champions League, il club ha accumulato complessivamente un rosso di circa 160 milioni (si veda il database di C&F).

Ma, almeno a giudicare da come il Chelsea si è mosso sul mercato, sia nella sessione invernale della stagione 2013/14 (la cessione al Manchester United per 45 milioni di euro dello spagnolo Juan Mata, acquistato nell’estate del 2011, è valsa una plusvalenza di circa 30 milioni) sia in quella estiva del 2014/15, appare evidente che la filosofia aziendale è radicalmente mutata. Se è infatti vero che per portare alla corte dello Special One campioni del calibro di Cesc Fabregas (33 milioni al Barcellona), Diego Costa (38 milioni all’Atletico Madrid) e Filipe Luis (20 milioni sempre ai colchoneros), Abramovic non ha badato a spese, è altrettanto vero che grazie alle plusvalenze realizzate con le cessioni del difensore brasiliano David Luiz al Psg (46 milioni di guadagno netto) e del giovane attaccante belga Romelo Lukaku all’Everton (altri 27 milioni) il Chelsea riuscirà, non solo a compensare l’impatto contabile di tali investimenti, ma anche a portarsi a casa un lauto guadagno.

Considerato che Diego Costa e Fabregas si sono legati al Chelsea per 5 anni e che i contratti dei calciatori si ammortizzano (nella maggior parte dei casi) a quote costanti lungo la loro durata, è evidente che l’investimento effettuato questa estate peserà sul bilancio del Chelsea solo per un quinto (per un terzo nel caso di Filipe Luis che ha un contratto di tre anni), mentre la plusvalenza realizzata con le cessioni di David Luiz e Lukaku sarà invece contabilizzata integralmente nel bilancio 2014/15. Se a questo si aggiunge il fatto che al termine della scorsa stagione sono andati a scadenza, senza essere rinnovati, gli onerosi contratti di alcuni dei senatori che hanno scritto la storia recente dei blues, come Frankie Lampard (16 milioni lordi di ingaggio) e Ashley Cole (15,6 milioni) e che altri giocatori, altrettanto ben pagati come Fernando Torres (20 milioni lordi) e Samuel Eto’o (16 milioni lordi) hanno lasciato Londra, si comprendono ancora meglio le ragioni che permetteranno al Chelsea di chiudere il bilancio in attivo.

Nonostante gli stipendi dei nuovi acquisti Diego Costa, Fabrega, Filipe Luiz e Loic Remy (i dati sono stati acquisiti dai database di Golden-Goal.com e Sbnation.com) siano altrettanto consistenti, il saldo tra i costi legati ai nuovi ingaggi e quelli relativi ai giocatori ceduti è positivo per circa 26 milioni di euro.

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