Assegnare i Mondiali del 2018 alla Russia e del 2022 al Qatar è stata una «decisione giusta». Ne è convinto Michel Platini, presidente della Uefa, che in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag si è detto inoltre contrario all’idea di un boicottaggio della rassegna iridata in Russia per spingere Vladimir Putin a cambiare la propria posizione sull’Ucraina. «C’è un’ambasciata tedesca in Russia, la Lufthansa (la compagnia aerea tedesca, ndr) vola su Mosca ma il Mondiale non dovrebbe farsi lì? È una cosa che non capisco. I politici stanno facendo le cose troppo facili», è il pensiero di Platini.

Le polemiche sui Mondiali in Russia e lo scandalo corruzione che sta gettando ombre sull’assegnazione delle due rassegne iridate non hanno fatto cambiare opinione al n.1 dell’Uefa: «Con la Russia e con il Qatar ho scelto i paesi che non hanno mai avuto il piacere di ospitare una coppa del mondo», ha spiegato Platini parlando del voto espresso a dicembre 2010. «È stata la decisione giusta per lo sviluppo del calcio», ha continuato il francese, che si è detto «completamente felice» della sua scelta a favore del Qatar.

Dopo il voto, Platini fu ospite dell’allora presidente Nicolas Sarkozy per una cena all’Eliseo a cui partecipò anche l’emiro del Qatar. Ma nell’intervista al quotidiano tedesco, il n.1 della Uefa è tornato a smentire le voci di presunte pressioni da parte del governo francese e ha ribadito che il voto per il Qatar «è stata una mia decisione».

Il 59enne Platini è tornato anche sulla sua decisione di non sfidare Joseph Blatter alle prossime elezioni per la presidenza della Fifa e sulla sua volontà di candidarsi per un terzo mandato alla guida della Uefa: «La Uefa è meravigliosa, è il mio cuore. Non è il momento giusto per fare qualcosa di nuovo. È una decisione che ho preso con piena convinzione».

Fabio Colosimo