imagesNumero di feriti che cresce del 68% rispetto alla stagione scorsa, 3,5 milioni di euro in più di costi per la sicurezza, oltre 5mila persone sottoposte a Daspo, +26% di denunciati: sono gli ultimi dati del Viminale sulla violenza nel calcio, a due settimane dall’inizio del campionato.

Tutti gli indicatori, ad eccezione di quello sugli arresti, sono in crescita: nel campionato scorso sono stati impegnati complessivamente 185.686 uomini e donne delle forze di polizia, il 14.57% in più rispetto alla stagione 2012/13, e 30.743 steward, vale a dire l’1,55% in più. Lievitati anche i costi per la sicurezza: dai 21 milioni e 329mila euro si è passati a 24 milioni e 771mila euro, cioè il 16% in più.

Il dato più allarmante è però quello che riguarda i feriti: il numero complessivo è salito da 184 a 310, con un aumento del 68,48%; tra le forze dell’ordine l’aumento è del 56,10% (da 82 a 128) mentre tra i civili è del 78% (da 102 a 182). Salgono anche le denunce, passate dalle 1.195 del 2012/13 alle 1.515 della stagione scorsa (+26,78%) ma non gli arresti, che da 175 scendono a 160 (-8,57%). Quanto ai Daspo, sono 5.040 quelli attivi – di cui 4.759 per il calcio – con un aumento del 5,57% rispetto al 2012/13 quando erano 4.774

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