Tensioni nell’assemblea federale in corso per l’elezione del nuovo presidente della Figc. Andrea Agnelli, presidente di della Juventus, avrebbe avuto un altreco con il suo omologo genoano Enrico Preziosi.  Secondo alcune indicrezioni il numero uno rossoblù aveva detto che il massimo dirigente bianconero si era presentato in ginocchio per un posto in consiglio federale e pare che Agnelli gli abbia detto: “Non permetterti di parlare di me alla stampa”. La replica di Preziosi è stata immediata: “Sei tu che non devi piu’ nominarmi”. Poi ancora toni alti tra Agnelli e Lotito, presidente della Lazio e sponsor numero uno di Carlo Tavecchio come nuovo presidente federale. 

Intanto è in corso la terza votazione, dopo che le prime due che richiedevano una maggioranza qualificato non sono riuscite a nominare Tavecchio. Alla terza sarà necessaria solo una maggioranza semplice. . La tensione, però, è palpabile tra gli schieramenti che sostengono i due candidati, Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini. «Qualcuno dall’altra parte è nervoso», dice Enrico Preziosi, presidente del Genoa e da sempre a favore della candidatura del presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Ironia tagliente, lì vicino, nelle parole di Aurelio De Laurentiis: «Casomai è Agnelli che litiga con tutti…», dice il presidente del Napoli. All’insegna della distensione, invece, i gesti di Adriano Galliani. L’amministratore delegato del Milan, sostenitore di Tavecchio, ha incrocia al bar Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione allenatori che appoggia Albertini: «Ulivieri, siamo compagni!, dice Galliani, altro pilastro del fronte ‘Sì Tav’, alzando il braccio destro col pugno chiuso e salutando Ulivieri, che non ha mai nascosto il suo orientamento politico. A pochi metri, Albertini sorseggia una bibita al bancone, chiacchierando con Beppe Marotta, ad della Juventus. »Siamo partiti da 70-30…«, dice l’ex calciatore, a sottolineare un risultato che non può essere considerato negativo