Durante l’incontro alla House of Football la Federcalcio russa (RFU) ha deciso di consentire ai club di calcio della Crimea di giocare nel campionato russo a partire dalla prossima stagione. ‘Football Club TSK’ (Simferopol), SKChF (Sebastopoli) e Zhemchuzhina (Yalta), che sono stati tutte definite come entità giuridiche distinte russe nelle ultime settimane, giocheranno tutte in seconda divisione, nel terzo livello del calcio russo. La mossa è diventata inevitabile dopo il rovesciamento dell’ex presidente Vikto Yanukovic nel mese di febbraio che ha portato alla conseguente riunificazione della Crimea con la Russia, che ha lasciato i club della Crimea senza la possibilità di continuare a giocare nel campionato ucraino.

Un altro campo di battaglia

Le tensioni tra Russia e Ucraina sono ancora molto alte e resta da vedere se le autorità di Kiev cercheranno di rendere il calcio un altro campo di battaglia, con il ministro dell’Interno dell’Ucraina Arsen Avakov che aveva già chiesto un boicottaggio della Coppa del Mondo 2018 che si terrà in Russia.

Alberto Lattuada 

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