Come sempre più spesso succede, e cioè da almeno 10 anni a questa parte, il Porto, anche quest’estate, ha messo le mani su diversi talenti dal futuro assicurato, finanziando le operazioni con precisione chirurgica. Perché se le regole del Fair play finanziario impongono equilibrio nei conti, il Porto sta sfruttando le cessioni, a peso d’oro, dei suoi giocatori di maggior valore per effettuare le operazioni di rafforzamento della rosa 2014/15, senza mai uscire dal seminato. Per il momento, le casse del club di Pinto da Costa hanno infatti incassato una somma pari a 33,5 milioni di euro: 15 milioni con la cessione, a titolo definitivo, di Juan Manuel Iturbe al Verona, altri 15 grazie alla cessione del centrocampista Fernando, al Manchester City.

A cui si aggiunge il costo del cartellino del difensore Andrè Castro (3,5 milioni), ceduto in Turchia al Kasimpasa Kulubu, al quale si potranno presto aggiungere i nomi di Eliaquim Mangala, vicino al City per una cifra di 40 milioni di euro, quello di Rolando, valutato non meno di 5, e, infine, quello di Jackson Martinez, ambito da diverse big anche italiane.

Ma in attesa di cedere un altro dei suoi pezzi da novanta, nel giro di pochi giorni la squadra lusitana ha dato vita ad una serie di interessantissime operazioni in entrata la cui somma non supera la cifra ottenuta da quelle in uscita. Si è assicurata infatti, con la formula del prestito oneroso (con diritto di riscatto per il Porto e contro riscatto per il Real), le prestazioni di Casemiro, centrocampista classe ’91 proveniente dal Real Madrid; da Barcellona, con la medesima formula (prestito oneroso di durata biennale), è arrivato Tello, altro classe ’91, attaccante; sempre da Madrid, stavolta sponda Atletico, è arrivato con un prestito gratuito, il promettentissimo trequartista spagnolo Oliver Torres, classe ’94, di cui si dice un gran bene.

A costo zero poi è arrivato il laterale difensivo ghanese Daniel Opare dallo Standard Liegi, mentre gli investimenti più ‘pesanti’, per ora, sono stati fatti per l’ex attaccante dell’Atletico Adriàn (11 milioni), per il difensore olandese reduce dal Mondiale Martins Indi (7,7 milioni) e per il talentuoso algerino del Granada Yacine Brahimi (8,5).

Per una spesa totale di poco inferiore ai 31 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di ben 7 nuovi giocatori, a fronte dei 33,5 milioni incassati in larga parte dalla cessione dell’attaccante argentino in Italia e da quella del brasiliano in Inghilterra.

Fabio Colosimo