La Federcalcio Ucraina (UFF) finalmente ha deciso. Il PFC Sevastopol e il FC Tavriya, due squadre facente parti del territorio della Crimea, sono state rimosse dalla stagione 2014-15 della Premier League ucraina. La mossa segue la riunificazione della Crimea con la Russia a seguito di un referendum controverso avvenuto a marzo. La federazione calcio ucraina ha rilasciato una dichiarazione dicendo che il PFC Sevastopol e il FC Tavriya sono stati tagliati fuori dalla Premier League ucraina, a partire da questa stagione, dopo l’annessione della penisola da parte della Russia“. Igor Gataullin, executive della UFF, ha dichiarato: “Abbiamo confermato le nuove normative. Il numero di squadre della Premier League è di 14 (ridotto da 16) e il campionato inizierà il 26 luglio“.

Partite impraticabili a livello europeo

Con l’est dell’Ucraina in fermento e teatro di scontri e con il tentativo delle autorità di Kiev di prendere il controllo sulla popolazione ribelle, soprattutto in città come Donetsk, Kharkiv, Mariupol, Zaporizhya e Luhansk, le partite dei club ucraini, ed in particolare dei quattro club delle città sopra citate, tra cui i campioni dello Shaktar, sono state ritenute off-limit e quindi costrette ad essere trasferite. La UEFA aveva già dato un ultimatum alla UFF e considerato Kiev e Lviv come le uniche città abbastanza sicure dove disputare delle partite a livello europeo. Il provvedimento aveva costretto  lo Shakhtar a giocare alcune partite di Champions League a Bucarest ed ora, invece, il Metalist Kharkiv e la Zorya Luhansk (che è in una zona attualmente al di fuori del controllo di Kiev) hanno ottenuto posti in Europa League e saranno costrette a cercarsi sedi alternative per i loro incontri della prossima stagione di coppa.

Alberto Lattuada