La soap opera dell’estate è già iniziata: la firma di Luis Suarez per il Barcellona. Il Liverpool, proprietario del calciatore, vorrebbe che i catalani pagassero la clausola di rescissione, 88 milioni di euro e non c’è da meravigliarsi se la cifra sia così scioccante. Javier Faus, vicepresidente del Barcellona, è stato molto esplicito: “Il Barça per fortuna li riguadagnera’ in tre anni. Abbiamo ridotto il debito e siamo in una posizione economica più forte, che ci permette di soddisfare le richieste del nostro nuovo allenatore. Nessuno mette in dubbio la grande qualità di Luis Suarez. In questa stagione è stato il capocannoniere della Premier League con 31 gol”. Il suo arrivo rafforzerebbe l’attacco dei blaugrana, soprattutto l’indomani dell’infortunio subito al Mondiale brasiliano da Neymar Jr., e il suo arrivo sarebbe anche sponsorizzato da un ex capitano come Carles Puyol: “E’ un grande attaccante. Ho giocato contro di lui ed è molto difficile impedirgli di segnare”. Ma il suo prezzo è elevato e il suo comportamento all’interno del terreno di gioco è quello che più interessa al Barcellona.

Luis Suarez non vale 88 milioni

Sembra che il presidente Josep Maria Bartomeu voglia farlo firmare a prescindere dal prezzo per essere ricordato come colui che lo ha portato all’ombra del Camp Nou. Vuole seguire l’esempio dei suoi predecessori che hanno fatto esattamente la stessa cosa, Sandro Rosell portò Neymar e Joan Laporta portò Ronaldinho.
Il giocatore sta morendo dalla voglia di vestire la maglia del Barcellona e vorrebbe un cambiamento di scenario calcistico dato che i suoceri vivono a Castelldefels, così sua moglie avrebbe anche più vicina la sua famiglia. Il primo passo è stato compiuto, chiedere scusa a Giorgio Chiellini per il suo morso. Dato che il giocatore starà fuori fino ad ottobre a causa della sanzione della FIFA, il Barcellona ha richiesto una significativa riduzione del prezzo, si parla di 79.2, dato che una cifra pari a 88 milioni di euro non vale la pena per qualsiasi giocatore, compreso Luis Suarez.

Alberto Lattuada