I funzionari del Qatar stanno considerando tutte le opzioni a loro disposizione, compresa l’eventuale azione legale, in relazione alle accuse ricevute sull’ipotesi di tangenti per arrivare all’assegnazione della Coppa del Mondo 2022.
Le accuse di corruzione nel processo di offerta hanno portato alle richieste per una nuova votazione se tali illeciti venisserro effettivamente confermati; il Qatar nega le richieste di intervento improprio, ma il suo destino è nelle mani della Fifa e del suo “investigatore” Michael Garcia, che completerà la sua indagine molto probabilmente entro l’inizio di Brasile 2014, il 9 giugno.

Pronti a rivotare

Il presidente della UEFA Michel Platini, che ha votato per il Qatar, dice che avrebbe appoggiato una nuova votazione se le accuse di corruzione contro il paese arabo venissero dimostrate. La sua posizione fa eco a quella del vice-presidente Fifa, Jim Boyce, che ha detto che non avrebbe alcun problema qualora gli venisse chiesto di rivotare.
I funzionari del Qatar hanno già sostenuto più di 23 miliardi di dollari di investimenti legati alla Coppa del Mondo 2022 e se la Fifa, l’organo di governo mondiale del calcio, dovesse mettere a nudo la verità sulle tangenti pagate per avere il Mondiale in terra araba, potrebbe privare  lo stato del Golfo del suo diritto di mettere in scena un evento veramente tanto atteso.

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