«Per il bene di Firenze e della Fiorentina è arrivato il momento di fare chiarezza sulla vicenda del nuovo Stadio. La precedente amministrazione comunale aveva individuato nella zona della Mercafir il luogo per costruire il nuovo impianto sportivo. Da mesi, però, non si registrano passi in avanti». Lo ha detto, in una nota, il neoeletto consigliere comunale Marco Stella di Forza Italia. «Le recenti dichiarazioni rilasciate dal neo sindaco Dario Nardella sembrano voler chiedere un’accelerazione alla Fiorentina per prendere una decisione finale – aggiunge Stella – Evidentemente se fino a oggi questa non è arrivata e perchè esistono ancora delle difficoltà. La sua costruzione deve partire dalle esigenze della Fiorentina. Smettiamo di fare le cose a metà. Se va bene l’area Mercafir, si proceda in tal senso. Altrimenti siamo pronti a rivedere la convenzione e aprire un confronto con i nuovi proprietari dell’area di Castello, area identificata in un primo momento dai Della Valle come quella più congeniale al progetto del nuovo Stadio e della Cittadella Viola».

L’area Mercafir

Mercafir, periferia nord del capoluogo toscano, la Fiorentina «deve tirare fuori 150-200 milioni di euro, e conoscendo Diego e Andrea Della Valle che vogliono sempre il meglio, so che prima di fare il passo loro fanno grande attenzione, e se lo fanno è perché sono in condizione di fare un investimento straordinario». Lo disse il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, oggi Premier, a chi a dicembre gli chiedeva dell’operazione stadio viola. «Volendo ha dei tempi tecnici non biblici, ma ha una compatibilità economica complessiva». Entro la fine del campionato si pensava che i Della Valle potessero firmare il project financing che avrebbe regalòato ai tifosi viola e alla città di Firenze il tanto sognato stadio nell’area Mercafir. Il percorso burocratico per quanto riguarda il comune era stato già semplificato e serviva mettere solo nero su bianco un piano che permettesse a Firenze di avere un nuovo stadio nel minor tempo possibile. Comunque fin da allora si era consapevoli che un minimo di 3-4 anni fossero necessari per la costruzione degli impianti che comprenderanno anche strutture turistiche e commerciali, anche perché l’iter da seguire darà quello previsto dalle normative delle gare europee previste dalla legge. La Fiorentina però non ha ancora intenzione di abbandonare l’attuale casa viola, ovvero la zona del Franchi. L’idea è quella di utilizzare i campini come casa base per i giovani (da allargare anche al campo di baseball per il quale la Fiorentina si è informata e che vorrebbe acquistare in un prossimo futuro), mentre il Franchi diventerebbe un contenitore multifunzione per ogni genere di evento sportivo. Nell’area del campo di baseball il piano è quello di costruire anche una sorta di albergo sportivo come all’interno di Coverciano per utilizzarlo come base per i giovani ma anche come sede dei ritiri pre-gara della prima squadra.

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Alberto Lattuada è nato a Milano e da sempre è appassionato di calcio e finanza. Ha scritto per diversi siti specializzati nel mondo del calcio e del forex. Dal novembre 2013 dedica anima e corpo allo sviluppo e alla crescita del portale CalcioeFinanza.it