Un’associazione con interessi marittimi e un milionario rivenditore di auto hanno messo un annuncio sul giornale per protestare contro i piani di David Beckham relativi al nuovo stadio di calcio di Miami, dicendo che esso minaccia i piani della città di capitalizzare l’espansione del Canale di Panama.
“Non possiamo mettere a repentaglio un lavoro ben pagato, come gruisti, operai longshore e meccanici, per lavori invece come quereli dello Stadium che invece prevedono una bassa retribuzione” ha detto il Seaport Alliance Miami in un annuncio a tutta pagina presente sul Miami Herald e sul suo omonimo paper in lingua spagnola, El Nuevo Herald.
Il gruppo, guidato da John Fox, ex capo degli affari governativi alla Royal Caribbean Cruise Line, comprende l’Associazione Internazionale dei Longshoremen e due società scaricatrici, i cui lavoratori caricano e scaricano le navi. Esso comprende anche un rivenditore di auto di alto profilo, Norman Braman, l’ex proprietario dei Philadelphia Eagles.
L’ex Nazionale inglese e stella dei LA Galaxy, David Beckham, il mese scorso ha svelato i piani dettagliati per uno stadio lungomare da 25.000 posti con ampie vedute si centro di Miami.
Lo sviluppo dello spazio e’ di circa 14,5 ettari (36 acri) e costerebbe circa 200 milioni di dollari, comprende negozi, alberghi e uffici collegati alla terraferma da un ponte pedonale.

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“Questo è uno dei quattro siti considerati, non c’è nulla di concreto, non c’è nessuna raccomandazione attesa” ha sentenziato il sindaco Carlos Gimenez.
Il piano regolatore del porto prevede lo sviluppo di più di 650.000 metri quadrati (7m sq ft) di centri congresso, alberghi e uffici sullo stesso sito.
Prima dell’annuncio di lunedì solo Royal Caribbean, che ha sede presso il porto, era uscita pubblicamente contro il piano di Beckham. “Il piano non interferisce con le operazioni portuali”, ha detto Neisen Kasdin, un avvocato per Akerman Senterfitt e consulente per il gruppo Beckham. “E’ probabile che per generare maggiori entrate si sono discusse altre cose per cercare di sviluppare il più velocemente possibile il progetto”.
Eppure una lista crescente di avversari dicono che uno stadio metterebbe a repentaglio l’aspirazione di Miami di diventare una scelta più attraente per i caricatori globali che cercano di distribuire le merci nel mercato statunitense. “Ci sono un sacco di altri posti per lo stadio” ha serto Braman in un’intervista telefonica.
I funzionari di Miami sperano invece che sia a breve distanza dalla porta dal Canale di Panama, così 2 miliardi di dollari di aggiornamenti infrastrutturali previsti, comprese le gru per scaricare le navi e un tunnel di 1 miliardo di dollari che collega il porto alle principali autostrade, aumenteranno il proprio fascino.

Beckham, coglio boicottare il progetto stadium

Le battaglie di Braman

Braman speso più di 1 milione di dollari nel 2009 per combattere una campagna dei Miami Marlins che cercavano di garantirsi più di 600 milioni di dollari in finanziamenti pubblici per un nuovo stadio di baseball che poi ha aperto nel 2012.
Nel 2013 non è riuscito non è riuscito neppure a fermare il miliardario magnate immobiliare e proprietario dei Miami Dolphins, Stephen Ross, che a sua volta si è garantito 200 milioni di dollari in fondi pubblici per aiutare a riparare l’arena della sua squadra di MLB.