Il presidente del Bayern Monaco, Uli Hoeness, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per evasione fiscale. La decisione è arrivata dopo che la procura aveva chiesto una pena di 5 anni e sei mesi e aveva accusato la gloria della squadra bavarese di evasione fiscale per una somma di 27,2 milioni. Quella cifra è emersa da quanto riconosciuto dalla sua stessa difesa, ieri, al processo di Monaco. Il giudice del tribunale di Monaco, nella sentenza di primo grado – impugnabile in Appello – ha stabilito che l’autodenuncia di Hoeness non è valida, e lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi. Decade così la possibilità di avere un’importante sconto (si consideri però che in Germania per un simile reato si rischiano anche 10 anni di carcere) in virtù del fatto di aver autodenunciato la vicenda.

Duranteil processo, Hoeness avea ammesso, attraverso il suo avvocato, che l’imposta che egli deve al governo e per il quale egli è stato indagato dal tribunale di Monaco potrebbe essere di ben 27.200.000 euro. “La difesa ritiene che i dati siano corretti e non li contesta”, ha dichiarato il suo avvocato Hanns W. Feigen; la cifra si basa sui documenti consegnati dal legale di Hoeness ai giudici e che sono stati utilizzati per determinare la cifra stimata. Inizialmente la cifra indicata per il debito di  Hoeness è stata di soli 3.500.000 di euro.

Il caso è diventato sempre più chiaro

E’ stato Hoeness stesso che ha corretto la cifra durante il primo giorno di processo quando si è avventurato dicendo come la cifra fosse ben al di sopra i 18 milioni di euro, confermata poi dalla dichiarazione di un ispettore delle tasse, chiamato a testimoniare, che avrebbe stimato anch’esso stimato una cifra maggiore. Tuttavia Hoeness sostiene che la somma in questione è stata calcolata in linea con i dati già ammessi in data 17 gennaio dello scorso anno; il giudice Rupert Heindl ha dichiarato che i nuovi dati saranno utilizzati per arrivare il prima possibile alla sentenza. Intanto il Ceo di Hvb, controllata di Unicredit in Germania, Theodor Weimer ha detto in conferenza stampa che non si aspetta impatti sul “loro rapporto di sponsorship molto proficuo”. Il braccio tedesco di Unicredit e il Bayern sono legati dal 2003 e hanno prolungato l’accordo fino al 2016.

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