Dopo che il presidente Massimo Cellino ha deciso di vendere il club rossoblu’ per dedicarsi esclusivamente al Leeds United, in Inghilterra, il Cagliari è alla ricerca di un nuovo proprietario e il 3 marzo 2014 appunterà sul suo diario una data cruciale per il futuro. Sembra infatti che al club sardo, dopo che gli emiri del Qatar della Qsi hanno passato la mano, sia comunque interessata una cordata straniera; in Sardegna, nelle ultime ore, si sono fatte insistenti le voci che parlerebbero di un gruppo americano pronto a comprare lo stadio Sant’Elia e il Cagliari Calcio. Gli emissari a stelle e strisce incontreranno lunedi’ il sindaco della città sarda Massimo Zedda per avere chiarimenti sullo stadio Sant’Elia ed è ormai chiaro da tempo che l’interesse al progetto stadio è un passo decisivo per acquisire il club di Cellino. “Abbiamo incontri – spiega il sindaco Zedda – ogni giorno con diversi privati che vogliono investire per lo sviluppo della citta’. Su un argomento di questo tipo poi speriamo sia il primo di una serie che possa portarci presto ad uno stadio moderno per Cagliari, per il Cagliari e per i tifosi”.

I Colossi a stelle e striscie presenti a Cagliari

Gli investimenti americani di spicco a Cagliari attualmente sono due. Amazon ha aperto nel 2013 il suo nuovo centro di Customer Service in Sardegna, dove la società statunitense ha intenzione di arrivare fino a 500 assunzioni, comprese di personale temporaneo e permanente, nel corso dei prossimi cinque anni. Il nuovo centro, che occupa circa 2.700 metri quadrati e sarà esteso a più di 8.500 metri quadrati, è aperto 7 giorni a settimana, 365 giorni l’anno, per sostenere i clienti di lingua italiana di Amazon.it via telefono, chat ed e-mail, e per dare supporto tecnico per Amazon Kindle ed per i vari negozi online. Questo è il terzo polo presente in Italia, dopo quello di Castel San Giovanni (Piacenza) e di Milano.

Più radicata è invece la GE Energy Financial che dal 2011 occupa ventisei ettari di serre fotovoltaiche in grado di incrementare le rese delle coltivazioni agricole e di produrre 20 megawatt di energia elettrica, che equivalgono ai consumi elettrici annuali di 10mila abitazioni e a una riduzione di 25mila tonnellate nella emissione di Co2. L’investimento è stato fatto dalla Moser Baer Clean Energy Limited (MBCEL) e il colosso americano General Electric nel mega parco serricolo costruito nel comune di Villasor, ad ovest di Cagliari, e chiamato Su Scioffu; il duo ha voluto sfruttare le potenzialità dell’Isola e per la ferma volontà ad accogliere la green economy che General Electric ha deciso di investire nel progetto in joint venture con MBCEL. Sino ad oggi l‟investimento di Moser Baer, responsabile dello sviluppo e della realizzazione del progetto, e di General Electric è stato di circa 70mln di euro (Gruppo Intesa è il partner finanziario), ma il progetto non si ferma qui.