San Paolo è stata ancora una volta scenario di violenze, saccheggi, lacrimogeni e bombe assordanti contro i prossimi mondiali di calcio che si disputeranno in Brasile. Il bilancio delgi scontri è stato di cinque agenti feriti, due arresti e 230 fermi. Un migliaio di persone si è radunato  per protestare contro le ingenti spese per i lavori relativi agli impianti sportivi e la scarsa qualita’ dei servizi pubblici di base. La polizia ha cercato di disperdere la folla con lacrimogeni e bombe assordanti, ma gli scontri sono andati avanti per tutta la serata nel centro della citta’ tra gli agenti e i manifestanti, con vetrine infrante e cassonetti dati alle fiamme; un portavoce dei manifestanti ha accusato la polizia di essere intervenuta con durezza prima che la manifestazione degenerasse, mentre la stampa brasiliana ha protestato perche’ tra i fermati figurano diversi giornalisti, anche se chiaramente identificabili. Alla testa del corteo, numerosi militanti anarchici radicali dei Black Bloc vestiti di nero e con il volto coperto.

Brasile 2014, le proteste dei tifosi
Brasile 2014, le proteste dei tifosi

Quali sono gli effetti economici della Coppa del Mondo?

Molti studi economici fatti sulla World Cup 2014, che si disputerà in Brasile a partire dal mese di giugno, hanno evidenziato che ci sarà un sorprendente effetto a cascata sugli investimenti fatti nel paese. Oltre ai 22,46 miliardi di dollari spesi dal Brasile per la  Coppa del Mondo, necessari a garantire un’infrastruttura adeguata per l’organizzazione, il torneo porterà ulteriori 112.790.000.000 di dollari all’economia brasiliana con effetti indiretti ed indotti nella sua successiva produzione. In totale  altri 142,39 miliardi di dollari sono affluiti e stanno affluendo nel paese sudamericano, relativi al quadriennio 2010-2014, generando 3.630.000 di posti di lavoro / anno e 63,48 miliardi di dollari di reddito per la popolazione, che inevitabilmente hanno avuto un impatto sul mercato del consumatore domestico.
L’impatto diretto che la Coppa del Mondo in Brasile ha avuto sul Prodotto Interno Lordo ( PIL ) è stato stimato in 64,5 miliardi di dollari sul quadriennio, contro un importo pari al 2,17% del PIL 2010, equivalente a 2900 miliardi di dollari.
Una volta che gli investimenti si saranno conclusi e la manifestazione sarò terminata gli impatti positivi rimarranno basati sulla capacità delle parti interessate a beneficiare delle opportunità che l’evento lascerà; pertanto la valutazione della la creazione di posti di lavoro stimata dallo studio si riferisce principalmente solo ai lavori temporanei. I settori che principalmente hanno beneficiato della Coppa del Mondo sono quello delle costruzioni, degli alimenti e bevande, dei servizi alle imprese, delle utilities (elettricità, gas, acqua, servizi igienico-sanitari e pulizia urbana) e dei servizi di informazione. Insieme tutte queste aree aumenteranno le uscite di 50,18 miliardi di dollari.
Alcuni studi internazionali hanno indicato che il costo implicito dell’opportunità di ospitare un evento di punta può essere molto significativo poiché l’impatto della manifestazione stessa è temporaneo, il ritorno di investimento dipende, quindi, criticamente da quanto il paese host capitalizzerà l’evento.

Brasile 2014, tanti lavori soprattutto negli stadi
Brasile 2014, tanti lavori soprattutto negli stadi

Perchè il Brasile sta trovando così tante difficoltà?

Le difficoltà che sta trovando sul suo cammino il Brasile sono legate ad un punto in particolare. Per ottenere il massimo ritorno sociale dalla World Cup gli investimenti devono avere un efficace svolgimento, cioè ai costi più bassi possibili (in termini di risorse e di tempo) per ricavarne i risultati desiderati; in concreto significa far performare le opere e le azioni all’interno del budget e delle scadenze che sono strettamente necessarie per garantire la qualità. Rivedendo la storia degli investimenti pubblici in Brasile si identificano diverse ragioni comuni che hanno portato alle inefficienze:

• budget insufficienti o errati;

• aggiustamenti dovuti a errori od omissioni nei progetti iniziali;

• aggiustamenti dovuti a mal costruzione dei lavori;

• costi dovuti a ritardi o interruzioni nella costruzione delle infrastrutture;

• i costi dovuti a variazioni macroeconomiche, cambi  dell’ambiente finanziario, etc.