“In data odierna si è tenuta l’assemblea dei soci della AS Bari Spa nella quale il socio di maggioranza “Salvatore Matarrese Spa” ha comunicato l’impossibilità a ripianare le perdite ed a fornire nuova finanza avendo, in data 10/02/2014, depositato presso il Tribunale di Bari istanza di concessione del termine per il deposito della domanda di concordato preventivo, ovvero di accordo di ristrutturazione dei debiti.
L’A.U. ha riferito all’assemblea in ordine alla situazione di irreversibile crisi e, preso atto di quanto riferito dal socio di maggioranza, ha evidenziato che, in carenza di supporto, non ricorrono i presupposti per accedere ad una procedura alternativa di risoluzione della stessa.
Nella discussione sociale è emersa la comune volontà di tutelare il lustro e la storia del Bari Calcio, facendo quanto possibile affinchè la stessa possa proseguire oltre le singole vicende societarie, in quanto patrimonio dell’intera cittadinanza.
Il socio di maggioranza ha invitato, quindi, l’A.U. a predisporre ogni iniziativa volta a garantire l’integrità del patrimonio sociale, la salvaguardia dei valori aziendali e del ceto creditorio, anche attraverso il ricorso alla procedura fallimentare”. Così il Bari Calcio attraverso il suo sito ufficiale ha reso noto pubblicamente i contenuti dell’assemblea dei soci che ha dichiarato l’autofallimento della società calcistica pugliese.

Ora tocca a Vinella

Ci sono volute tre ore di riunione ai soci del Bari calcio, Antonio Matarrese (in rappresentanza della famiglia, che detiene il 90% della proprieta’), Enrico Scoditti, manager della Salvatore Matarrese spa, Vinella e il presidente del collegio dei sindaci, Oreste Fornarelli, nella sede di via Torrebella per invitare l’amministratore unico, Francesco Vinella, nel predisporre ogni iniziativa volta a garantire l’integrita’ del patrimonio sociale, la salvaguardia dei valori aziendali e del ceto creditorio, anche attraverso il ricorso alla procedura fallimentare. “L’unica strada possibile per salvare il Bari e’ quella dell’autofallimento” ha commento Vinella al termine della riunione, stante l’impossibilita’ per la proprieta’ di immettere nuovi capitali nella societa’.

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