“A oggi posso dire che il progetto di Manaus è uno dei migliori, è un progetto fantastico”. Questo è come  il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke , ha giudicato l’impianto di Manaus, la “Arena Amazonia”, dove il 14 giugno l’Italia debuttera’ ai Mondiali contro l’Inghilterra. “Un anno fa avevo dei dubbi sulla capacità di Manaus di essere pronta per il Mondiale. Ma abbiamo lavorato insieme con il Comitato organizzatore e i Governi federali, e ci siamo riusciti”. Ora toccherà anche Brasilia e Porto Alegre, dove l’arrivo del segretario è previsto per domani; diverso invece il discorso relativo alla “Arena de Baixada” di Curitiba, che potrebbe essere esclusa in extremis: “Entro un paio di giorni parleremo anche di Curitiba”, ha assicurato Valcke.

Valcke sta passando in rassegna tutti gli stadi del Mondiale

“Cronache da stadio”

Manaus balzò alla cronaca quando un operaio di 23 anni morì in seguito di una caduta da quasi 35 metri di altezza mentre stava installando una protezione laterale a uno dei riflettori dell’impianto. Quella tragedia non fu un caso isolato dato che sono già tre gli stadi tra i 12 complessivi che ospiteranno gare dei prossimi Mondiali ad essere stati teatro di incidenti mortali. Altre due persone sono morte a Brasilia, altro stadio sotto la lente di ingrandimento Fifa, e San Paolo, che il 27 novembre scorso furono schiacciate dal crollo di una gru. Per tutti questi impianti la marcia di avvicinamento alla prossima rassegna iridata prosegue così tra ritardi, incidenti, problemi legati al superamento del budget e proteste di strada, anche per questo Valcke ha voluto stamane rassicurare tutti con le sue dichiarazioni.