L’obiettivo della Lega di Serie B e del presidente Andrea Abodi è quello di contrastare il fenomeno dell’alterazione illecita dei risultati delle partite di calcio e per fare questo bisogna innanzittutto sensibilizzare i tesserati e i dirigenti di tutti i club. Questo lo scopo della campagna Trasparency che nella giornata odierna ha fatto tappa a Palermo, nello stadio Renzo Barbera, dove si e’ parlato del match-fixing e di come contrastare il fenomeno. “Ho incontrato i giocatori di Palermo e Trapani, non e’ stato un convegno, ma un allenamento delle coscienze. La Serie B vuole mettere il sistema calcio nelle condizioni di non essere piu’ aggredito da questi fenomeni. Vogliamo vincerla, questa battaglia. E’ molto difficile, perche’ fa leva sulle debolezze e sulle scorciatoie” ha detto Abodi a margine dell’incontro siciliano. “Durante i nostri giri negli spogliatoi per la campagna spesso abbiamo visto occhi alzarsi o abbassarsi, segno che qualcosa di storto ancora c’e’. Vogliamo contrastare il fenomeno, rendendo le maglie sempre piu’ fitte” ha proseguito Abodi.

La Commissione Europea è il faro del progetto

Un progetto europeo nell’ambito della collaborazione con l’European professional football league che nel suo primo anno di attuazione coinvolgerà molti campionati del Vecchio Continente come Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lituania e Portogallo; attualmente non ci sarebbero partite ritenute sospette in Serie B, dato emerso dai monitoraggi sulle scommesse sportive. “Auspichiamo sanzioni, sia in termini di giustizia sportiva che ordinaria, piu’ dure, fino ad arrivare al sequestro cautelativo e alla confisca dei beni. Questo ci farebbe fare il salto di qualita’. Chi va incontro ai reati deve sapere che non smette solo di giocare al calcio, ma anche incontro al sequestro cautelativo. Cosi’ si puo’ contrastare ancora meglio il fenomeno” ha concluso il presidente di Lega B.

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