La debacle proprietaria del Leeds sta diventato ancora più farsesca, secondo alcuni quotidiani d’OltreManica, soprattutto da quando ieri l’avvocato che ha licenziato il manager Brian McDermott è stato egli stesso “sfrattato” da Elland Road.
Chris Farnell, che rappresenta Massimo Cellino nella sua proposta di acquisto del club, è stato sollevato dal suo incarico da David Haigh, amministratore delegato degli attuali proprietari, la GFH.
Farnell stava lavorando da solo nella sala del consiglio quando Haigh, che era accompagnato da una guardia di sicurezza, lo ha invitato a lasciare l’edificio. L’avvocato è probabile che possa tornare a Leeds, in un ruolo di primo piano, sole se Cellino passerà ufficialmente il Football League Owners and Directors test.

Il manager italiano ha in sospeso due condanne per frode in Italia e si trova ad affrontare nuove accuse di appropriazione indebita per la costruzione del nuovo stadio di Cagliari. L’incertezza sul futuro del Leeds e’ amplificata dal fatto che la Football League nel mese di settembre fosse impreparata nel pronunciarsi nei confronti di Cellino, dato che considerava il suo arresto nel febbraio scorso politicamente motivato.
L’avvocato Nick Craig ha ricevuto i documenti dai consiglieri di Cellino, ma è improbabile che questi vengano ancora ritenuti sufficienti per un qualsiasi giudizio.

Leeds, l’affare per Cellino si complica?

L’affare ancora da fare

Massimo Cellino sarebbe molto probabilmente ad un passo dall’approvazione da parte della Football League come “persona fit and proper” per avere la proprietà del club, nonostante una condanna per reato di frode e l’indagine per appropriazione indebita. Secondo il The Guardian, un consorzio rivale, composto tra gli altri da Mike Farnan e Andrew Flowers, incontrerà gli attuali proprietari del Leeds per un tardivo tentativo di prendere il controllo del club.
La Football League non consente a persone di possedere o essere un direttore di una delle sue squadre britanniche se condannati o sospesi per condanne penali, compresa la frode. L’avvocato di Cellino in Italia, Giovanni Cocco, ha confermato al Guardian che il proprietario del Cagliari Calcio, è stato condannato per un reato di frode nel 1996, ma anche è stato assolto in Appello.
Nel 2001 è arrivata la condanna per falso in bilancio a Cagliari con pena sospesa di 15 mesi, l’anno scorso e’ stato invece arrestato nell’ambito di un’inchiesta sul denaro pubblico utilizzato impropriamente per finanziare la costruzione di una parte dello stadio di Cagliari, ma Cocco ha voluto sottolineare come anche queste accuse saranno strenuamente negate.

La questione e’ che se la condanna è “spesa” essa verrà determinato dal Rehabilitation of Offenders Act del 1974, che imposta un tempo di prescrizione di 10 anni per i reati commessi da Cellino; dal 2001 sono trascorsi 13 anni e quindi il reato sarebbe considerato “speso” dal diritto inglese.
Secondo Farnan, ex amministratore delegato di Manchester United International, l’affare Leeds non è ancora completo: “Accettare e fare sono due cose diverse”, avrebbe detto al Guardian.