Massimo Cellino sarebbe molto vicino ad un accordo per acquistare una quota del Leeds e secondo la Bbc Sport si parlerebbe del 75%.
L’amministratore delegato David Haigh ha annunciato che l’offerta del suo consorzio è crollata a causa di una mancanza di fondi. Cellino è stato visto al campo di allenamento della squadra britannica in questi giorni, se l’affare dovesse andare  in porto dovrà essere soggetto ad approvazione da parte della Football League, in quanto il presidente del Cagliari non può comprare il club finchè avrà delle pendenze con la giustizia italiana ed è per questo che il patron dei sardi starebbe cercando di arrivare ad un accordo con la Capital Sport.

Cellino vuole il 75% del Leeds United
Cellino vuole il 75% del Leeds United

 Le prime mosse di Cellino

Il club di Elland Road è attualmente di proprietà del gruppo di investimento con sede a Dubai, la GFH Capital, Cellino sarebbe già pronto a sostituire sulla panchina della squadra Brian McDermott con l’ex difensore del Middlesbrough e del Cagliari Gianluca Festa. Parlando a Radio Leeds McDermott ha ammesso di non essere sicuro di rimanere alle redini del club dopo la gara contro Huddersfield Town. “Non ho idea se sarò qui dopo la partita di sabato. Nel calcio ogni partita potrebbe essere la tua ultima, soprattutto in un club come il Leeds United”, ha detto. Intanto in Gran Bretagna arriveranno anche i cagliaritani Avelar e Tabanelli passati al Leeds in questa sessione invernale del calciomercato.

 La proposta sfumata di Haigh

Una proposta di acquisizione del Leeds United da parte di un consorzio guidato dal direttore generale David Haigh, come dicevamo, è sfumata. Il gruppo si aspettava di acquisire come minimo il 75% del capitale attraverso la sua società, la Sport Capital. “Come i fan sanno abbiamo firmato un accordo di acquisizione in condivisione con la GFH Capital la fine dello scorso anno”, ha detto Haigh. “Purtroppo alcuni dei sostenitori del consorzio in ultima analisi non si sono sentiti in grado di fornire il sostegno che avevamo sperato, ma per questo non vogliamo lasciare il Leeds senza una degna guida”.
Haigh è arrivato ad Elland Road come parte del gruppo Capital GFH che ha acquistato il club da Ken Bates nel dicembre 2012. Il crollo dell’offerta del suo consorzio ha costretto il Leeds a guardare altrove per un trovare un nuovo acquirente.

Gulf Finance House, proprietario degli inglesi

La Gulf Finance House e l’acquisizione del Leeds United

Poco più di un anno fa la GFH, la Gulf Finance House, attraverso la sua controllata al 100%, la GFH Capital Limited, ha perfezionato l’acquisizione del 100% del Leeds United City Holdings Limited e del Leeds United Football Club (LUFC). Come scritto nell’annual report della società araba il LUFC, il Leeds United, prometteva di essere un’opportunità di investimento ad alto rendimento, che la GFH avrebbe piazzato anche grazie ad i suoi investitori.
Era il 21 dicembre 2012 quando il gruppo acquisì il 100% del capitale del Leeds City Holdings Limited ( LCHL ), una holding company con una serie di soggetti commerciali le cui attività formano le operazioni del Leeds United Football Club nel Regno Unito. L’acquisizione è stata effettuata tramite la LUFC Holdings Company, una società costituita alle isole Cayman e una consociata interamente controllata dalla GFH Capital Limited.
L’acquisizione ha comportato il consolidamento del LUFC al 31 dicembre 2012 e il riconoscimento delle attività, asset, identificabili ( incluse le immobilizzazioni immateriali e i contratti di leasing favorevoli) a US 88.319 e passività (liabilities) identificabili (incluso il corrispettivo potenziale ) a US 42.655, che rappresentano il fair value stimato meno i costi provenienti dalla vendita dell’investimento. L’acquisizione del LCHL ha comportato un affare d’acquisto ed il gruppo ha riconosciuto l’avviamento negativo con US 10.369, che è incluso nel conto economico alla voce “guadagno per l’acquisizione delle attività detenute per la vendita”. L’acquisto ha generato pressione sui venditori che li ha costretti ad uscire dalle loro partecipazioni dovute al cambiamento del business plan.
Il Gruppo dispone di un piano attivo per vendere la sua partecipazione in LUFC Holdings Limited, e, di conseguenza, gli asset e le passività acquisite sono state classificate come possedute per la vendita (held for sale) e presentate nel conto economico consolidato dalla posizione finanziaria. Successivamente alla chiusura dell’esercizio, il Gruppo ha avviato negoziati relativi alla vendita della sua partecipazione in LUFC Holdings Limited. Insomma i conti hanno dimostrato che le attività destinate alla vendita, relative alla società madre United, la Leeds City Holdings Limited, avevano diminuito il loro valore significativo.
Durante il Q3 Report del 2013 gli asset  precedentemente consolidati e le passività della LUFC Holdings Company sono stati cancellati con un conseguente guadagno netto di US 776,000 inclusi nel conto economico consolidato abbreviato ai sensi della plusvalenza provenienti da attività operative cessate. La restante quota del Gruppo continua ad essere classificata come possedute per la vendita (held for sale) ed è riconosciuta come un investimento in associato ( a patrimonio netto ), che viene effettuato a minore tra il valore contabile e il fair value stimato meno i costi di vendita.

 Il destino del Cagliari

Cellino naviga verso l’Inghilterra e per la seconda volta tenta “l’invasione della Britannia”. Nel 2010 gli scappò per un soffio il colpo West Ham, gli inglesi gli preferirono gli ex patron del Birmingham, David Sullivan e David Gold. Ma che fine farà il Cagliari? L’ipotesi che aleggia maggiormente è quella della cessione e negli ultimi giorni si è parlato insistentemente della Qsi, la Qatar Sport Investment, già proprietaria del Psg, pe runa cifra tra i 60 e gli 80 milioni di euro, una ifra che potrebbe aiutare molto gli inglesi a farlo finalmente entrare in Premier League.

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