Il Santos ha negato ogni accusa sulla vendita da 57 milioni di euro di Neymar al Barcellona lo scorso giugno e lo ha fatto per bocca del suo presidente Odilio Rodrigues che ha voluto confermare l’integrità delle cifre che il club catalano ha pagato per l’attaccante brasiliano. «In modo che nessuna domanda resti senza risposta posso dire che abbiamo la nostra integrità intatta», ha detto Rodrigues. «Il Santos non ha paura di niente, abbiamo sempre agito con onore».
Un altro tassello dell’infinita storia chiama “Affare Neymar”  è stato posato e di certo non porterà indietro l’ex presidente Sandro Rosell sul “trono” della squadra più forte del mondo. E’ successo di tutto a Rosell, prima la denuncia da parte del membro del club Jordi Cases e poi le minacce che ha ricevuto insieme alla sua famiglia sono solo la punta di un iceberg. Mentre stava presentando le sue dimissioni, dall’altra parte dell’Atlantico, in Brasile, venivano chiesti per lui otto anni di carcere per delle irregolarità legate alla sua azienda Alianto Marketing.

Sandro Rosell, presidente dimissionario del Barcellona

L’accusa d’oltreoceano

L’ex presidente del Barça è stato accusato di falsificazione di documenti e di profiting di alcuni contratti. Le accuse brasiliane sosterrebbero infatti che Rosell abbia ricevuto 3.000.000 euro dalla amichevole tra la ‘Canarinha’ e il Portogallo. Inoltre è stata scoperta la firma di alcuni contratti nel 2011 e nel 2012 per la disputa di 10 amichevoli da parte della nazionale brasiliana e la prima di essa di esse fu giocata contro l’Egitto in Qatar, il paese che appare sulla maglietta del Barcellona e sulla facciata del suo stadio; in particolare due di queste partite sono state giocate di fronte a pochissimi spettatori, una in Polonia contro il Giappone e un’altra in Svezia contro l’Iraq. Rosell è stato collegato all’ex presidente della CBF, Ricardo Texeir, che è stato accusato di aver deviato ben 40 milioni di euro.

Tabella costi Neymar
Tabella costi Neymar

Il nuovo presidente Bartomeu

La conferenza stampa di Josep Maria Bartomeu è servita a chiarire molte cose intorno al famoso “caso Neymar”. Prima di tutto, ed è forse la cosa più importante, il consiglio ha mentito quando ha criptato il trasferimento da 57 milioni di euro, ha mentito anche sui numeri ed ha sbagliato quando ha rifiutato di dare spiegazioni ad un partner quando egli chiese chiarimenti sulla transazione.
Rosell oggi non è più presidente del Barcellona e sono tante le voci che parlano di una cifra record pagata dal Barcellona per garantirsi le prestazioni della stella brasiliana. 86.200.000 di euro. 57.1 sul trasferimento (40 milioni di euro per la società e 17.1 Nadin Neymar e Santos), 10 milioni in un premio per il bonus di firma, a cui vanno aggiunti altri 2,7 di provvigione per l’agente, 7,9 milioni per una opzione preferenziale su tre giocatori del Santos più una pista speciale per loro da 2.000.000 di euro (9. 9), 2,5 milioni per un intervento sociale nelle favelas e altri 4 per attrarre pubblicità dal Brasile.
Questo è il dato ufficiale del club e logicamente non prende in considerazione lo stipendio del giocatore. Quest’ultimo concetto è stato presentato con il permesso di Neymar, anche ad evidenziare che il club non era del tutto onesto sullo stipendio del brasiliano. Tuttavia l’aggiunta di 44 milioni di stipendio per l’operazione non ha senso.