Esclusione dal campionato di Lega Pro e assegnazione da parte del Consiglio federale ad un campionato di categoria inferiore con l’aggiunta di un’ ammenda simbolica di 10.000 euro. Queste le pesanti richieste da parte del procuratore federale Stefano Palazzi davanti alla Commissione Disciplinare Figc di Roma nei confronti della Nocerina e dei suoi tesserati durante il procedimento sul derby farsa Salernitana-Nocerina del 10 novembre 2013, interrotto dopo 20 minuti di gioco quando i giocatori della squadra ospite furono minacciati nel pre partita dai loro ultrà perchè non giocassero la partita.  “Un piano grossolano ordito dall’intera società”, queste le accuse del procuratore federale che vede coinvolti anche i tesserati del club campano, per i quali Palazzi chiede 4 anni e mezzo di inibizione per illecito aggravato nei confronti del presidente del club campano Luigi Benevento e i 3 anni e mezzo per il dg Luigi Pavarese. Squalifiche di tre anni e mezzo invece per Gaetano Fontana e Salvatore Fusco, allenatore e vice allenatore della Nocerina, per il medico Giovanni Rosati e per i calciatori Evacuo, Ficarrotta, Polichetti, Cremaschi, Malcore, Jara Martinez, Dante, Hottor, Kostadinovic, Lepore, Remedi.

Luigi Benevento, presidente della Nocerina
Luigi Benevento, presidente della Nocerina

Le prime inevitabili conseguenze

Luigi Benevento, presidente della Nocerina, si è dimesso.  Secondo la comunicazione, che è arrivata attraverso una raccomandata inviata agli altri organi societari e alla Lega Calcio, il numero 1 della società campana avrebbe lasciato “per motivi strettamente personali”. Ricordiamo che  Benevento figura tra i diciassette tesserati deferiti e che dieci giorni fa, con l’accusa di associazione a delinquere, l’amministratore unico della Nocerina Giovanni Citarella era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare.

Il processo davanti alla disciplinare

Ora tocca alle arringhe difensive degli avvocati degli 11 calciatori coinvolti, che inscenarono gli infortuni che hanno portato alla sospensione del match per raggiunto numero minimo di giocatori, dopo le minacce ricevute dai propri ultrà. Per loro sono stati chiesti 3 anni e 6 mesi di squalifica, come del resto l’allenatore Gaetano Fontana, il vice Salvatore Fusco e il medico Giovanni Rosati. L’ex presidente Luigi Benevento e il dg Luigi Pavarese  si dovranno difendere da una richiesta rispettivamente di 4 anni e mezzo e 3 anni e mezzo, mentre la società calcio Nocerina dall’esclusione dal campionato di competenza con l’assegnazione da parte del consiglio della Figc a un campionato di categoria inferiore e un’ammenda di 10.ooo euro. Per queste arringhe difensive appuntamento a domattina.

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Alberto Lattuada è nato a Milano e da sempre è appassionato di calcio e finanza. Ha scritto per diversi siti specializzati nel mondo del calcio e del forex. Dal novembre 2013 dedica anima e corpo allo sviluppo e alla crescita del portale CalcioeFinanza.it