Il Southampton è a pezzi da quando il suo, ormai ex, presidente esecutivo Nicola Cortese  ha rassegnato le proprie dimissioni. Cortese  si è allontanato a causa delle divergenti visioni sportive nate con la figlia di Markus Liebherr, Katharina, che non condivideva da tempo la sua stessa visione sul futuro del Southampton; la sua uscita è stata accettata solo dopo lunghe trattative tra i rappresentanti legali della coppia con una dichiarazione pre-serale rilasciata proprio da Katharina.
La Liebherr ha espresso rammarico per la decisione del banchiere svizzero-italiano di lasciare dopo aver supervisionato l’ascesa del club dalla League One fino alla metà classifica della Premier League, anche se la sua affermazione che “è business as usual” ha ignorato la realtà che Pochettino, tecnico del club, stia valutando anch’egli sua posizione all’interno dei Saints. E’ solo un anno da quando l’ argentino ha preso le redini della squadra inglese e non ha mai fatto segreto del fatto che non avrebbe tollerato di lavorare al St. Mary senza Cortese che lo aveva reclutato.

Nicola Cortese in tribuna
Nicola Cortese ha trascinato il Southampton in Premier League

Il futuro incerto dei Saints

Katharina ha reso chiaro che continuerà “a sostenere” il manager per il prossimo futuro, ma i giocatori di alto livello che erano stati acquistati nella visione di Cortese di entrare in Champions League sono anche loro costernati per la sua partenza; il molto apprezzato Luke Shaw è seguito sia dal Chelsea che dal Manchester United e non è detto che possa essere ceduto alle due contendenti, stesso ragionamento vale per il West Ham che non ha rinunciato alla speranza di reclutare Rickie Lambert, stimato circa 7 milioni di sterline.
La Liebherr intende attuare una ricostituzione del consiglio di amministrazione al fine di garantire la gestione quotidiana del club e sta cercando di nominare un direttore generale il prima possibile. Eppure, dopo aver convertito 33 milioni di sterline di prestiti in capitale lo scorso anno per dimostrare il costante impegno finanziario della famiglia, la proprietaria è ben consapevole del fatto che il valore del club è aumentato negli ultimi anni, a fronte anche della vendita del Fulham a Shahid Khan per 150 milioni di sterline.
“Con grande rammarico abbiamo accettato le dimissioni del signor Cortese” – ha dichiarato Katharina in un comunicato – “Ha fatto un ottimo lavoro al club e avremmo voluto che riamanesse ancora. Stiam ocercando un successore. Nel frattempo il “business as usual” e faremo in modo che il manager, la squadra e tutto il personale del club abbiano tutto l’aiuto e il sostegno di cui hanno bisogno”.

Markus Liebherr nel 2009 spese 14 milioni per acquistare il club, 38 in prestiti convertiti in azioni e 75 milioni di sterline per i giocatori in cinque anni e Cortese restituì al Southampton la Premier League, ricevendo 1.6 milioni di sterline per l’ottimo lavoro. Ora Katharina vuole vendere, mancandole quel attaccamento ai colori sociali che invece aveva il padre fino a quando morì nel 2010, ed è forse, anzi sicuramente, per questo che il manager ha lasciato il club britannico.

Le dimissioni di Nicola Cortese, che ha reso possibile la nuova figura del presidente – manager, apre nuovi orizzonti all’italo – svizzero; Cortese è stato educato in Svizzera ed in Inghilterra nella comunicazione d’impresa e nella finanza, due caratteristiche peculiari nel panorama calcistico internazionale.
Nel gennaio 2010 furono diffuse delle voci secondo le quali un top club italiano si era avvicinato a Cortese ed inizialmente la misteriosa squadra interessata sembrava essere la Fiorentina, dato che il Southampton prese l’attaccante senegalese Papa Waigo in prestito nel settembre 2009 e Cortese che commentò il passaggio dell’attaccante con un ambiguo “I’ve a link on board”. Successivamente si pensò, invece, che il club interessato fosse il Milan, ma Cortese spazzò via i dubbi dichiarando: “il Southampton è il mio bambino e io non ho intenzione di abbandonarlo”.

Il bimbo ora dovrà camminare da solo e le voci su un possibile inserimento di Cortese nella dirigenza rossonera sembrano trovare terreno fertile soprattutto dopo le vicende legate alla coppia Adriano Galliani – Barbara Berlusconi, che hanno modificando l’assetto societario della società di via Turati. Il Milan ha bisogno di una scossa e un uomo come Cortese potrebbe essere quella scintilla giusta per ridare vigore al neo tecnico Seedorf e la sua truppa, che anche ieri sera hanno faticato a trovare i tre punti contro il Verona.