Marco Borriello a giugno taglierà il traguardo delle 32 candeline e se entro il 15 gennaio, ultimatum prefissato dall’attuale centravanti giallorosso, non dovrebbe lasciare Trigoria, quartier generale della Roma di Garcia, potrebbe anche per questa stagione confermarsi eterna promessa del calcio italiano. Non è la prima volta che il bomber napoletano si trova ad essere protagonista di una sessione di calciomercato, lui che in 12 anni di carriera da professionista è tornato 3 volte al Milan e 1 volta rispettivamente a Roma, Genoa e Treviso. Un attaccate da 97 gol in 346 partite con la stagione più esaltante nel 2007/2008 coronata da 19 gol nel Genoa. Grandi club e numeri che non supportano, però, un palmares composto da 2 scudetti, Milan e Juventus, 1 Champions League e 1 Supercoppa europea sempre con i rossoneri, ma certamente non da protagonista.

Marco Borriello, tormentone del calcio mercato
Marco Borriello, l’eterna promessa del calcio italiano

Borriello, un oggetto del mercato italiano

Il 31 agosto 2010 il Milan cedette Borriello alla Roma, in prestito gratuito con obbligo di riscatto fissato a 10 milioni, dove giocò stipendiato dai giallorossi, ma ancora sui libri dei rossoneri. Il 22 giugno 2011 la Roma esercitò il diritto di riscatto, acquisendo il giocatore a titolo definitivo dal Milan per la cifra precedentemente pattuita di 10 milioni di euro, che determinò così che il costo del suo cartellino venne iscritto nel bilancio 2011/2012 della Roma al valore di 10 milioni e subito ammortizzato per 3,88 milioni.

 Un’altra puntata della telenovela Borriello è datata gennaio 2012, a fronte del riconoscimento di 500.000 euro, Borriello venne ceduto alla Juventus in prestito con diritto di riscatto dell’intero cartellino in favore della società torinese fissato a 8 milioni di euro. Per incentivare il giocatore al trasferimento in Piemonte la Roma corrispose al giocatore una cifra pari a 275.000 euro lordi.
A fine stagione la Juventus, però, decise di non esercitare l’opzione per il riscatto, pertanto il giocatore fece ritorno alla Roma, che il 31 agosto 2012 lo cedette di nuovo in prestito al Genoa. Nel bilancio 2012/2013 della Roma venne spesata una seconda quota di ammortamento da 2,04 milioni.
Complessivamente, nei due esercizi (2011/12 e 2012/13) la Roma ha spesato ammortamenti pari a 5,92 milioni e al 30 giugno 2013 il valore di carico residuo del cartellino era di 4,08 milioni.

 Il presente: prima sessione di calciomercato 2014

Prima il parametro che determinava i vari trasferimenti di Marco Borriello erano gli infortuni che ne minarono la continuità piuttosto che l’elevato ingaggio, grazie anche alle big che lo hanno accolto alla loro corte, oggi sembrebbe invece che sia solo l’ingaggio il paletto più insormontabile per gli spostamenti dell’eterno talento di Napoli. Secondo il procuratore Francesco Nacchia, il centroavanti giallorosso difficilmente può trovare una sistemazione in una squadra di media fascia con quel tipo di stipendio, più di 3 milioni annuali percepiti dalla Roma, con il club capitolino che difficilmente deciderà di mettere mano al proprio portafoglio per vedere il centravanti fare le valigie. Il giocatore spera ancora di accasarsi a Firenze o Napoli, mentre gli assalti più determinati sembrano essere quelli provenienti da Genova, questa volta sponda blucerchiata. Adesso starà a lui decidere cosa fare del suo futuro. Giocare gli ultimi anni da protagonista in campo oppure rimanere la solita eterna promessa dalle “uova d’oro”.