I cimeli del Pibe de oro, Diego Armando Maradona, saranno un’occasione di beneficenza grazie alla mostra che verrà allestita sabato e domenica 11 e 12 gennaio. Il suggestivo scenario sarà l’ex chiesa degli Almadiani a Viterbo dove sarà possibile per tutti i fans e non di Maradona ammirare circa 50 pezzi, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza all’associazione “Saverio Silvio Vignati”, in favore dei bambini dell’ospedale Pausilipon di Napoli, e all’Abo, associazione per il bambino dell’ospedale di Viterbo.

Cimeli di Maradona

La mostra

Stiamo parlando di un vero e proprio museo itinerante, allestito da Massimo Vignati, presidente dell’associazione e del Napoli club, che prende il nome dal padre Saverio Silvio, proprietario degli oggetti in mostra ed ex custode dello stadio San Paolo del capoluogo campano, periodo durante il quale l’uomo ha ricevuto i cimeli direttamente dalle mani del Dieguito. Inizialmente la mostra doveva essere allestita proprio al San Paolo, ma la scomparsa di Massimo Vignati ha cambiato le carte in tavola in attesa  della realizzazione del nuovo stadio, dove il club vorrebbe creare un vero e proprio museo. «Maglie, scarpini, tute, palloni, perfino il contratto e una mascotte dei mondiali di Italia 90 donata a Maradona da Pelè: su ognuno di questi – spiega Vignati – c’è una targhetta che ne illustra la storia. Ed è una bella storia». Per chi volesse andare alla mostra lo potrà fare sabato dalle dalle 15 alle 20, domenica dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 20.30, mentre l’ingresso è a offerta, come detto, e il ricavato verrà devoluto alle due associazioni che operano in favore dei bambini.

Maradona e il fisco

Una bella iniziativa benefica che vede protagonista Diego Armando Maradona, sempre protagonista di un lungo braccio di ferro con il fisco italiano. Ricordiamo che al Pibe de oro è stato notificato un avviso di moro per debito fiscale da 39 milioni di euro dalla agenzia di riscossione dei tributi italiana che sta iniziando le procedure per congelare i suoi beni presenti sul territorio.
Equitalia avevano fatto recapitare la notifica mentre Maradona si trovava nella sua camera d’albergo a Milano dove ha firmato la documentazione; l’argentino era in Italia – fine ottobre ndr – per promuovere una serie di video sulla sua vita e guardare la sua ex squadra giocare la sfida contro la Roma, persa per 2 – 0 dai partenopei. I debiti italiani di Maradona derivano da presunte tasse non pagate durante il periodo in cui ha giocato a Napoli, 1984-91, durante il quale ha condotto il club alla vittoria dei suoi due unici titoli nazionali.