Bilancio di fine anno per Andrea Agnelli e per la Juventus. In un’intervista a tutto campo concessa a Tuttosport, il presidente bianconero ha analizzato l’anno solare della squadra e trattato alcuni temi importanti. “L’eliminazione dalla Champions è un danno sia di immagine sia per il bilancio”, ha spiegato il numero uno bianconero, che punta a trattenere Conte, Pirlo e Pogba. Anche se per il campioncino francese il discorso potrebbe essere complicato.

Vale la pena di analizzare nel dettaglio i tanti temi trattati da Agnelli, a partire dall’eliminazione in Champions sotto la nevicata di Istanbul. “E’ stato fatto ciò che abbiamo creduto giusto fare in quel momento. Eravamo in contatto con i massimi vertici dell’Uefa che ci hanno detto: questa partita si deve giocare. L’eliminazione dalla Champions League è un danno sia di immagine sia, potenzialmente, per il bilancio. Ed è pure un peccato. La scorsa stagione siamo andati meglio delle aspettative, questa peggio. L’anno prossimo ci ritroveremo verosimilmente in Champions League sapendo che abbiamo un problema di ranking Uefa nei due anni 2010/11 e 2011/2012: per questo è importante andare avanti in Europa League”.

Ma il problema economico sembra preoccupare meno il numero uno bianconero: “La normalizzazione deve avvenire nei prossimi tre anni, perché vogliamo puntare all’equilibrio di bilancio al netto della partecipazione alla Coppa. Così si raggiunge il principio di autofinanziamento, senza rischio sportivo e con capacità di fuoco. Poi bisogna saper spendere. Oggi possiamo già cominciare a ipotizzare una serie di operazioni che sono di taglio superiore, poi però deve valerne la pena. Spendere per spendere no”.

Intanto ci sono da trattenere i tanti big: “Non vedo la Juventus senza Conte. Sono molto contento di lui e lui è molto contento di me e della Juventus. A Pirlo ho detto che qui è a casa: gli piace la Juventus e gli si addice. So che lui e Marotta si sono dati appuntamento a febbraio-marzo per definire. Pirlo starà con noi ancora per un po’ di tempo”.

Più articolato invece il ragionamento relativo a Pogba: “Noi non abbiamo le risorse per andare oltre certe cifre; le nostre cifre non consentono di contrastare alcune realtà affermate come Real, Barcellona, Bayern e United; oppure altre diverse come Psg, City o Chelsea. Visto che Pogba viene considerato il prossimo miglior centrocampista al mondo, credo sarà difficile trattenerlo. Il prolungamento ci può stare. Non credo esistano problemi a questo giro di boa”.

Agnelli esclude interventi di mercato a gennaio (“Il mercato si fa a giugno. A gennaio c’è il mercato di riparazione e non mi pare ci sia da riparare nulla”, le sue parole) e si concentra infine su Calciopoli: “Bisogna aspettare l’ultimo grado di giudizio per trarre delle conclusioni complete. Ad oggi siamo alle motivazioni del primo grado di giudizio che ci dicono che un campionato non era sotto inchiesta e che l’altro non è stato falsato. Attendiamo le motivazioni di secondo grado per avere piena consapevolezza dei motivi che hanno portato a nuove condanne. A conclusione dell’iter svilupperemo le nostre valutazioni su che tipo di richieste presentare in base all’articolo 39 per la revisione dei processi sportivi. Però va sottolineato che questa possibilità è utilizzabile una volta soltanto: sfruttarla senza essere in possesso di tutta la documentazione significa privarsi di strumenti che potrebbero rivelarsi determinanti in quel procedimento. La richiesta danni di 400 milioni é assolutamente in corso. Mi consenta: da una parte abbiamo una giustizia sportiva troppo celere, dall’altra una giustizia ordinaria troppo lenta”.

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