Galatasaray

Il Galatasaray scende in campo contro la Juventus e Roberto Mancini spera di giocare un brutto scherzo alla formazione italiana: battendola la estrometterebbe dalla Champions per continuare al suo posto la corsa europea. Ma la squadra turca, che sul campo schiera grandi giocatori come Drogba e Sneijder che hanno fatto la storia della Coppa dalle grandi orecchie, continua ad avere problemi in bilancio. L’affanno dei conti era già stato sollevato alla chiusura dell’esercizio annuale dello scorso maggio, come spiegavano C&F e il blogger e analista finanziario Luca Marotta sul suo sito internet (http://luckmar.blogspot.it/2013/09/i-conti-del-galatasaray-201213.html).

Dai documenti depositati presso la Borsa di Istanbul si può ricavare qualche informazione aggiuntiva, relativa alla chiusura del primo trimestre dell’esercizio in corso avvenuta alla fine di agosto. O meglio, purtroppo le relazioni degli amministratori sono disponibili solo in lingua turca, ma i prospetti di bilancio rivelano qualche indizio maggiore. Innanzitutto, la situazione è rimasta invariata per quanto riguarda la composizione del capitale: dopo l’aumento di capitale registrato nella semestrale al 30 novembre 2012, con il capitale sociale passato da 2,78 a 13,9 milioni di lire turche, il valore non si è più spostato da quella soglia. Resta anche invariato il valore indicato come riserva da sovrapprezzo delle azioni, a 269,3 milioni di lire turche. Non pare dunque ancora intervenuto quel rafforzamento di capitale che le autorità invocavano per la squadra turca, al pari delle principali società sue concorrenti in patria. Ma a preoccupare maggiormente è la situazione del patrimonio netto, che risulta negativo per 123,4 milioni di lire e in netto peggioramento rispetto ai 70,6 milioni della fine di maggio. Al cambio attuale (utilizzato per comodità di calcolo ma non troppo distante da quello di fine periodo), significa che è negativo per circa 44 milioni.

Peggiora sensibilmente anche la situazione debitoria, argomento sensibile anche alla luce delle polemiche che ha suscitato l’ingaggio dell’ex tecnico del City, accreditato da un triennale da una dozzina di milioni di euro. Alla voce “short term liabilities” si legge un incremento del passivo da 389 a 513 milioni di lire, che si traducono in 184 milioni di euro. Le passività finanziarie a breve termine (current borrowings) ammontano a quasi 35 milioni di euro; le passività a lungo termine salgono invece a quasi 130 milioni di euro, con la quota di passività finanziarie (long term borrowings) che scende in area 22 milioni.

Guardando infine al conto economico, nel primo trimestre dell’esercizio i ricavi salgono a 27 milioni di euro, contro i 19 milioni dello stesso periodo del 2012. L’incremento dei costi, però, a 30,6 milioni di euro inficia le ultime righe del bilancio, che si chiude con una perdita trimestrale di quasi 19 milioni (quasi raddoppiata rispetto ai 10 milioni del 31 agosto 2012). Insomma, dopo la perdita da circa 40 milioni con la quale era andato in archivio l’esercizio precedente non sembra che la china si sia invertita.

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