Azionisti_JuventusBanca Imi, la banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, promuove la Juventus dopo l’approvazione dei conti 2012-2013, che hanno evidenziato una crescita dei ricavi del 32,8% a 283,8 milioni (272,4 milioni al netto del player trading, secondo la riclassificazione di Calcio&Finanza) e una perdita netta di 15,9 milioni, in calo dai 48,7 milioni della stagione 2011-2012, e dopo l’accordo di sponsorizzazione con Adidas (sponsor tecnico per 5 stagioni a partire dal 2015-2016) che avrà un impatto positivo sui ricavi attesi.

In un report sul titolo del club bianconero, gli analisti di Banca Imi hanno modificato il giudizio sull’azione (che oggi a Piazza Affari ha guadagnato lo 0,95% a 0,24 euro), portandolo da HOLD (tenere in portafoglio) a ADD (acquistare), e hanno alzato il prezzo obiettivo (target price) da 0,22 euro a 0,27 euro, sulla base dei maggiori ricavi attesi nelle prossime stagioni. Anche se la crescita del costo del personale, resasi necessaria per mantenere competitivo il club in Europa, dovrebbe impattare ancora sull’ultima riga di bilancio, rimandando l’appuntamento con l’utile netto al 2015-2016.

Paul Pogba
Paul Pogba

Secondo la simulazione degli esperti di Banca Imi, il club presieduto da Andrea Agnelli dovrebbe chiudere la stagione in corso con ricavi, al netto del player trading, per 276,4 milioni. Una stima, superiore del 5,9% rispetto a quella precedente della banca d’affari (261 milioni), che si basa sull’assunto che la Juve, nonostante l’avvio stentato in Champions, raggiungerà comunque gli ottavi di finale, beneficiando così dei maggiori proventi legati al passaggio alla seconda fase della principale competizione europea.

Banca Imi ha anche alzato la propria stima sul costo del personale tesserato per la stagione in corso, portandolo da  130 a 145 milioni. Sulla base di questa considerazione gli analisti della banca d’affari si attendono che la Juve chiuda l’esercizio 2013-2014 con una perdita netta di 12,3 milioni. Un risultato peggiore rispetto alla stima precedente, che indicava invece un rosso di soli 3,2 milioni.

L’incremento dei costi potrebbe pesare anche sul risultato della stagione 2014-2015. Nella precedente simulazione, Banca Imi si aspettava il raggiungimento di un utile netto di 1,5 milioni, a fronte di ricavi per 262 milioni. La nuova stima, che prevede maggiori ricavi per 275,1 milioni, indica invece una perdita netta di 10,6 milioni per la prossima stagione, mentre per l’esercizio 2015-2016, quando entrerà in vigore l’accordo con Adidas, i ricavi, sempre al netto del player trading, dovrebbero salire fino a 290 milioni, consentendo al club di raggiungere un utile netto di circa 7,3 milioni. Questo, ovviamente, sempre a condizione che la Juve partecipi nelle prossime due stagioni alla Champions, riuscendo a superare la fase a gironi.

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