AC_Milan_Maglia_piccolaA volte le immagini contano più di molte parole. E di parole se ne sono dette molte a riguardo del divario che si è via via scavato tra i club spagnoli, in grado di dominare il calcio continentale, e quelli italiani a rincorrere. La supersfida di martedì 22 ottobre tra Barcellona e Milan mette di fronte due storie in grado di sintetizzare questa divergenza. Anche perché si tratta delle squadre che a livello europeo hanno raccolto di più – nell’ultimo decennio – tra quelle delle rispettive leghe. In questa analisi abbiamo spiegato dove, nei bilanci dei due club (così come in quelli di Real Madrid e Juventus, che danno vita all’altra sfida sull’asse Italia-Spagna), ha origine la marcata differenza tra le risorse a disposizione e quindi le possibilità di investire delle due compagini.

Possiamo ora vedere gli effetti di quella distanza, andando a capire come nel tempo si è evoluto il valore delle rose di Blaugrana e Rossoneri. Lo abbiamo fatto attraverso i dati di Transfermarkt, che tiene una sorta di “Borsa” dei giocatori e l’aggiorna in base alle quotazioni di mercato, secondo stime raccolte dalle indiscrezioni di stampa e dai trasferimenti realmente andati in porto. Un metodo che consente di stimare, per fare un esempio, in 120 milioni il valore del giocatore più rappresentativo dei catalani, Messi, e in 30 milioni quell0 di Balotelli.

Ebbene, si diceva che un’immagine vale più di molte parole: ecco in grafica quanto si è distanziato il valore aggregato (in milioni di euro) delle rose negli ultimi anni. Abbiamo scelto come inizio dell’analisi la stagione 2006/2007, nella quale il Milan ha centrato la sua ultima affermazione europea vendicandosi del Liverpool in finale grazie alla doppietta di Filippo Inzaghi e riportando così a Milano il trofeo dalle larghe orecchie.

Il valore delle rose di Milan e Barcellona

Ed ecco i valori assoluti in progressione (espressi in milioni di euro), che mostrano come l’attuale rosa a disposizione di Martino valga più del doppio dei giocatori sui quali può contare Allegri. Il divario si spiega d’altra parte con l’andamento delle ultime campagne acquisti: mai una a saldo positivo per il club catalano, mentre le cessioni dei vari Kaka, Thiago Silva, Ibrahimovic e Pato hanno permesso al Milan di chiudere stagioni di trasferimenti con un bilancio in attivo. Il tutto per far quadrare conti che, come spieghiamo sempre qui, non hanno sufficienti fonti di ricavo per permettere di tenere il passo di un club come il Barca.

Il valore delle rose e il saldo delle campagne acquisti di Milan e Barcellona