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Le oltre 8 milioni di maglie vendute per i Mondiali spingono i conti di Adidas. Il produttore tedesco di attrezzature sportivo ha chiuso il secondo trimestre del 2018 con un utile netto pari a 418 milioni di euro, in aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Lo ha reso noto la società  precisando che il risultato è stato influenzato dalle vendite legate ai Mondiali di calcio in Russia e al continuo rifocalizzarsi sull’Asia e sugli Stati Uniti e dalla performance delle vendite online. Cme spiegato dal Ceo Kasper Rorsted in un’intervista a CNBC, la vendita di divise delle nazionali che hanno partecipato al Mondiale in Russia ha superato gli 8 milioni di pezzi venduti nel 2014 per la Coppa del Mondo in Brasile. Il tutto nonostante la finale si sia svolta tra due nazionali brandizzate Nike, come Croazia e Francia.

Escludendo gli effetti valutari, il fatturato del gruppo è aumentato del 10% nel secondo trimestre attestandosi a 5,26 miliardi di euro: una crescita superiore anche a quella predetta dagli analisti, che avevano fissato l’asticella a quota 5,17 miliardi di euro. L’aumento è stto spinto sopratutto da una crescita del 12% negli affari legati alle scarpe, con crescita in doppia cifra in generale nelle aree del Nord America, Asia-Pacifico, America Latina e Russia.

Conti che hanno spinto anche i dati in Borsa. A Francoforte infatti non si ferma la corsa di Adidas (+7,79%), che festeggia i buoni risultati del secondo trimestre 2018, che ha beneficiato delle vendite nel periodo dei mondiali di calcio di Russia 2018.

 

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