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Julen Lopetegui (Foto Alterphotos / Insidefoto)
Julen Lopetegui (Foto Alterphotos / Insidefoto)

Lopetegui è il nuovo allenatore del Real Madrid. Lo ha annunciato il club presieduto da Florentino Perez con una nota pubblicata sul suo sito ufficiale della società campione d’Europa.

L’attuale commissario tecnico della Spagna ha firmato un contratto di tre anni con il Real Madrid e inizierà a lavorare per le ‘merengues’ al termine del mondiale di Russia 2018.

Lopetegui aveva appena rinnovato il proprio contratto con la Nazionale spagnola fino al 2020, ma la chiamata del Real Madrid ha cambiato completamente le carte in tavola.

Julen Lopetegui, nato ad Asteasu, nei Paesi Baschi, 51 anni fa, conosce molto bene l’ambiente del Real Madrid. E’ stato infatti giocatore del Castilla (la seconda squadra del club blanco) dal 1985 al 1988, quando fu mandato in prestito al Las Palmas.

Tornato dal prestito, nel 1989 venne aggregato alla prima squadra. In due stagioni con il Real Madrid, di cui è stato terzo portiere, ha collezionato una presenza in campionato nel derby contro l’Atletico Madrid al Vicente Calderon (terminata 3-3) nella penultima giornata della stagione 1989-1990.

Passato al Logroñés nel 1991, Lopetegui ha trascorso qui i suoi anni migliori come giocatore, riuscendo ad esprimere al meglio il suo potenziale. Lopetegui ha giocato 108 partite in Prima Divisione col Logroñés, conquistando la convocazione della Nazionale spagnola per i Mondiali di USA ’94 (torneo in cui non è mai sceso in campo).

Meno fortunata l’avventura nelle file del Barcellona, da cui viene acquistato al termine della spedizione americana. Rimane in blaugrana dal 1994 al 1997 mettendo assieme solo 5 presenze.

Si ritira nel 2002, dopo essere passato dal Barca al Rayo Vallecano. Squadra nella quale fa il suo debutto da allenatore, ma senza grandi successi: viene esonerato ad inizio della stagione, conclusa con la retrocessione del Rayo.

Nel giugno del 2008 diventa allenatore del Real Madrid Castilla, con cui firma un biennale. Nel giugno 2009, al termine della stagione, rescinde il contratto che lo legava ai madrileni, per affrontare una parentesi da commentatore televisivo.

Torna ad allenare nel 2010, prendendo la guida prima dell’Under-19 e poi dell’Under-20. Nel settembre 2012, dopo le Olimpiadi, è chiamato dall’Under-21, in sostituzione di Luis Milla. Con l’Under 21 vince il titolo Europeo.

Nel maggio 2014, diventa allenatore del Porto. Dopo una stagione e mezzo in cui non riesce a vincere alcun titolo, viene esonerato nel gennaio 2016, con la squadra al 3º posto in Primeira Liga.

Il 21 luglio 2016 è stato nominato commissario tecnico della nazionale spagnola, in sostituzione di Vicente del Bosque. Rapporto che si interromperà dopo i mondiali, nonostante il rinnovo del contratto firmato lo scorso 22 maggio, per prendere il posto di Zinedine Zidane alla guida del Real Madrid.

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