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inter suning appiano
(foto Cf)

L’Inter prepara lo “spareggio” Champions con la Lazio e attende notizie dall’Uefa per quanto riguarda il Fair Play Finanziario. Nelle scorse settimane, infatti, la società nerazzurra ha incontrato la Commissione Uefa per un aggiornamento sui conti nerazzurri nella stagione 2016/17.

Nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata fatta, da parte dei rappresentanti della federcalcio europea, ai contratti di sponsorizzazione: in particolare quelli siglati con Suning, azionista di maggioranza del club nerazzurro. L’Uefa infatti pone l’attenzione sul peso delle sponsorizzazioni da parte correlate: se eccedono il 30% dei ricavi complessivi e se non hanno un valore congruo rispetto al reale valore della sponsorizzazione, la Commissione può riportarli (in seguito ad analisi di società terze) al fair value, riducendo di fatto la portata delle entrate.

fatturato suning 2017
(foto Insidefoto.com)

L’Uefa ha voluto così porre l’attenzione sugli accordi di naming rights che Inter e Suning hanno stretto per quanto riguarda i centri sportivi di Appiano Gentile e Interello (sede del settore giovanile), oltre all’accordo relativo alla sponsorizzazione del materiale di allenamento.

Per questo, come spiega il Corriere della Sera, nei giorni scorsi la Uefa ha richiesto documenti più specifici per chiarire i rapporti commerciali con la Cina: resta comunque l’ottimismo da parte della società nerazzurra, che rimane fiduciosa di aver rispettato i parametri.

Suning Training Centre (foto: ufficio stampa Inter)
Suning Training Centre (foto: ufficio stampa Inter)

Per quanto riguarda due dei principali contratti commerciali siglati con Suning, la società di consulenza sportiva Octagon (società che, tra l’altro, è stata assunta dalla stessa Uefa per condurre una revisione indipendente degli attuali contratti di sponsorizzazione del PSG), nei documenti che hanno accompagnato l’emissione del bond, ha dato una valutazione delle sponsorizzazioni: il contratto per i naming rights della Pinetina e della maglia da allenamento avrebbe un valore di 17,6 milioni di euro a stagione (l’Inter incassa 16,5 milioni di euro), mentre a quella relativa all’accordo di co-branding è stata data una valutazione tra i 27,3 e i 37,6 milioni di euro (l’Inter nel 2016/17 ha ricevuto 25 milioni di euro).

7 COMMENTI

  1. Bhe l’Inter per storia, vittorie e numero di tifosi vale 10 vole il PSG… quindi una volta che al PSG è stato permesso di tutto (senza nemmeno arrivare all’ultima comica stagione ci calciomercato…) tutte le società storiche europee possono benissimo far passare qualsiasi contratto di sponsorizzazione senza pericolo di essere ripresi…

  2. Mah sara’ che queste valutazioni di congruita’ sono molto misteriose per noi comuni mortali ma faccio fatica a capire come possano essere 16,5 M un corretto valore di mercato per il nome della Pinetina quando l’atletico Madrid incasserebbe stando a quanto letto circa 10M l’anno per il suo nuovo stadio che poi e’ piu’ o meno quanto prende l’Arsenal per il suo Emirates stadium.

      • “In total, the agreement brings in £30m a season for Arsenal in terms of shirt and stadium sponsorship.”

        http://www.bbc.com/news/business-20464096

        Beh porta 34M ma per lo stadio e per la maglietta. UNa bella differenza, visto che la maglia da sola di una societa’ top vale piu’ di 25M. Poi la pinetina e’ il centro di allenamento mica lo stadio, una differenza ancora piu’ grande.

        L’inter ha uno sponsor sulla maglia da gioco che vale 10-12M e ne incassa il 50% in piu’ per il naming del centro di allenamento. Di sicuro e’ una situazione anomala rispetto al resto delle altre squadre

    • Tra l’altro la Juventus per il suo stadio incassa 3 milioni l’anno e l’inter per il centro allenamento 16,5 milioni. Perplimo

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