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(foto Insidefoto.com)

«Diritti tv? E’ stato fatto un bando, che si è aggiudicato questo intermediario spagnolo, Mediapro, che deve rispettare ciò che contrattualmente è previsto. E’ più semplice di quanto non appaia. C’è un venditore di diritti che è la Lega un compratore che è Mediapro e un contratto e bisogna rispettarlo». Lo ha detto Gaetano Miccichè, presidente della Lega di serie A, sulla questione legata ai diritti tv ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento.

Miccichè: «La Lega di A deve essere coinvolta nella scelta del presidente Figc»

Miccichè diritti tv:«Ci vogliono scelte rapide e trasparenti»

Poi ha aggiunto: «Sono state settimane belle e complicate. Sono arrivato con due situazioni ancora in divenire, la prima è appunto l’assegnazione dei diritti tv, con bandi che sono stati realizzati ben prima del mio arrivo, e il secondo è quello della governance. Ho sempre pensato che le aziende si gestiscono quando c’è una governance chiara, con la definizione puntuale delle responsabilità di ogni attore. Ci vogliono scelte rapide e trasparenti».

Miccichè diritti tv, verso l’assemblea del 22 maggio

Poi, in chiusura: «L’assemblea del 22? L’assemblea è sovrana, è la sede degli azionisti, devono essere loro a deliberare e a decidere, a indicare i componenti del Consiglio d’amministrazione e del collegio sindacale. Io sono stato chiarissimo con tutti loro. Sono un professionista e mi sono sempre occupato dell’interesse generale perché se persegui l’interesse di tutta l’azienda, fai la migliore attività possibile. Il calcio italiano ha un potenziale straordinario e dobbiamo fare in modo che venga valorizzata non solo la gara da 90 minuti ma anche la straordinarietà delle nostre città, dei nostri musei, delle nostre chiese, non dobbiamo attirare alle partite solo il tifoso tradizionale ma coinvolgere le persone che amano visitare le meraviglie che le città italiane offrono».

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