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(Insidefoto.com)

«Non mi addentro più di tanto nella questione diritti tv perché è in atto un contenzioso. Bisogna attendere e capire come andranno questi ricorsi, ma la possiamo definire una situazione caotica e la colpa non è certo della Lega, che ha fatto un bando molto chiaro ed esplicito». L’amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta fa così il punto sulla situazione diritti tv per la Serie A nel prossimo triennio. «Aspettiamo l’esito delle pronunciazioni dei giudici e poi bisognerà valutare al nostro interno in che modo procedere, chiaramente considerando che siamo in netto ritardo rispetto al passato – ha spiegato Marotta, intervistato da “Radio Anch’io Sport” su Radio 1 -. Tra poco si comincia la nuova stagione e tutte le società devono avere certezze sui ricavi per impostare il proprio budget».

Il dirigente bianconero ha espresso soprattutto la soddisfazione per il settimo scudetto consecutivo vinto dai bianconeri «Per noi era importante vincere anche quest’anno, ci siamo riusciti e ne siamo felici. Noi ci siamo sempre detti favorevoli alla video assistenza agli arbitri – ha aggiunto – Non elimina tutti gli errori, siamo ancora nella fase di sperimentazione e mi auguro che la Uefa dia il via libero definitivo».

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«Allegri? Ha un contratto per altri due anni, ma sappiamo che questo è relativo. La nostra valutazione è quella di un rapporto che ha funzionato al massimo, quindi credo che possa continuare. Nella prossima settimana ci sarà un incontro e faremo le valutazioni sul futuro, partendo dalla volontà dell’allenatore», le parole di Marotta sul tecnico. «Quando arrivai in macchina a Vinovo con Allegri ed il presidente Agnelli alcuni tifosi ci accolsero tirandoci le uova. Però noi eravamo consapevoli della bontà della scelta fatta».

«Oggi l’allenatore deve essere molto bravo nel gestire la squadra – ha spiegato Marotta. Questo significa non solo saper fare valutazioni tattiche ed agonistiche, ma soprattutto psicologiche, che poi sono le motivazioni. Il fatto di avere una squadra composta da 24 giocatori, buona parte dei quali sono dei campioni, crea grandi difficoltà. La straordinaria capacità che ha avuto Allegri è stata di saper coniugare preparazione e gestione della comunicazione con loro», ha concluso l’ad bianconero.

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