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Esultanza dei giocatori della Roma (Foto: Insidefoto)

L’esercizio 2017/18 si chiuderà per la Roma con ricavi record. Ad annunciarlo è stato il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni, nel corso dell’odierna assemblea degli azionisti.

“Le perdite dell’anno scorse sono legate alla non partecipazione alla Champions. Quest’anno proiettiamo i ricavi a 240 milioni, nuovo record per la società. Con la Champions aumentano i ricavi da diritti tv e quelli commerciali”, le parole di Baldissoni.

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Umerto Gandini e Mauro Baldissoni, ad e dg della Roma (Foto Insidefoto.com)

“Il nostro piano prevedeva mantenere costi elevati per accedere alle competizioni europee e aumentare i ricavi. Le plusvalenze sono un fenomeno fisiologico nel calcio, guardate le nostre concorrenti in Italia ma anche quelle europee – ha proseguito -. Quasi nessuna squadra ricomincia un anno con la stessa rosa dell’anno prima. Va presa come un’opportunità, visto che i giocatori spesso comunicano la volontà di andare via, come ha fatto Salah. È un’opportunità di mantenere un equilibrio fra costi e ricavi. Tutto questo fa parte di una strategia che è stata vincente”.

“L’anno scorso abbiamo perso col Porto e dovuto rinunciare ai ricavi della Champions, ma in generale c’è una crescita economica della società. Non fossilizziamoci sulla vendita di giocatori bravi, è un’attività fisiologica che accelera un risanamento mantenendo la competitività alta – ha ammesso Baldissoni -. Siamo fieri di aver quasi completato il percorso di risanamento economico-finanziario percorrendo al contempo la strada della crescita sportiva, perché siamo in semifinale di Champions”.

Manolas esulta dopo il 3-0 al Barcellona (Insidefoto.com)

“Più che focalizzarci sulle cessioni, bisogna acquistare bene, e noi riteniamo che quelli acquistati quest’anno rappresentino delle scelte eccellenti e siamo fiduciosi che i fatti lo confermeranno. Questa strategia ha funzionato. Il codice civile ci impone delle regole che rispettiamo come tutte le società”, ha concluso il dg giallorosso.

Nel comunicato pubblicato dalla società al termine dell’Assembla si legge che: “L’Assemblea degli Azionisti di A.S. Roma, riunitasi oggi a Roma, presso la sede sociale, ha preso atto della situazione patrimoniale della Società alla data del 31 dicembre 2017, che ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2017/2018 con una perdita tale da ridurre il capitale sociale di oltre un terzo e far ricadere la stessa nella fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile, e deliberato di differire all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio che chiuderà al 30 giugno 2018 l’eventuale adozione, ricorrendone i presupposti, dei provvedimenti previsti dall’art. 2446 comma 2 del Codice Civile”.

Nel corso dell’assemblea, inoltre A.S. Roma ha comunicato che in data 30 marzo 2018 l’azionista AS Roma SPV LLC ha formalmente convertito in Versamenti in conto futuro Aumento di Capitale i Versamenti in conto finanziamento soci, pari a 3,6 milioni di euro, effettuati nel primo semestre dell’esercizio 2017/18.

2 COMMENTI

  1. “Siamo fieri di aver quasi completato il percorso di risanamento economico-finanziario”.
    Dove? come? quando?
    Io davvero non capisco il concetto baldissoniano di risanamento economico-finanziario.
    Ci si vanta per i 240 milioni di ricavi (io speravo fossero 250), ma non si dice che i costi non sportivi continuano ad aumentare inesorabilmente, quest’anno + 11 milioni. E che solo la vittoria finale in Champions eviterà FORSE cessioni a giugno (n.d.a).
    Ho letto alcuni interventi fatti in assemblea. Se pure gli azionisti danno la colpa dei numeri di bilancio al costo del lavoro allargato allora è finita. Il problema NON è il CLA, ma tutto il resto del cucuzzaro. Per la precisione il CLA non è di 200 milioni come detto dall’azionista, ma è di 182 milioni secondo l’ultimo bilancio, e l’indicatore è comunque sotto soglia FIGC. Il Napoli per dire costa 168 milioni e probabilmente non rispetto la soglia, dato che il Napoli registra mediamente ricavi inferiori rispetto alla Roma, a parità di competizioni.
    Non si possono imputare a Nainggolan e soci i 20 milioni di interessi annui, o i 12 (?) milioni che costano annualmente la Radio e la Tv o i costi per servizi tripli rispetto al Napoli.
    Chi afferma questo, giustifica indirettamente la gestione del vendi e compra permanente di questa società.

  2. Attenzione che a volte tra il tutto e il niente c’è poca differenza nel calcio. Se la Roma non vince la Champions e arriva quinta l’anno prossimo il bilancio sarà disastroso.

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