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(foto Insidefoto.com)

Nuovo stadio Milan – L’idea di costruirsi un proprio stadio continua ad essere un’opzione per il Milan. Al Comune i vertici rossoneri lo hanno detto e ribadito, anche se, come riporta il Corriere della Sera, le aree nel quadrante a sud-est della città proposte da Palazzo Marino (Santa Giulia, Rogoredo e Porto di Mare) non convincono la dirigenza del club rossonero.

Il Milan, sottolinea il Corriere, prosegue allora nella ricerca di un’altra area sulla quale costruire il nuovo stadio. Ricerca che avrebbe portato a cerchiare sulla mappa quattro punti. E in particolare, le zone a nord vicine alla Bovisa e alla Goccia, e a est quella dell’Ortomercato, quest’ultima in prospettiva meglio collegata, comunque entrambe da approfondire.

Nuovo stadio Milan, in campo l’immobiliarista Parnasi

Il dossier, scrive il Corriere, è avviato. E, lentamente, procede. La società si è affidata a un advisor: sarà l’immobiliarista romano Luca Parnasi, coinvolto anche nella realizzazione dello Stadio della Roma a Tor di Valle, a gestire il capitolo stadio.

I contatti si sono fatti concreti alla fine di novembre: Parnasi è entrato in punta di piedi nelle trattative e ha finito per conquistare il mandato generale per la ricerca dell’area e lo studio di fattibilità del progetto.

L’imprenditore, 40 anni, reduce dalla pesantissima ristrutturazione del gruppo di famiglia (con Unicredit che sta gestendo la liquidazione), è proprietario dei terreni su cui sorgerà il nuovo stadio della Roma ed è in pista per costruire l’impianto con la sua società Eurnova.

Ora punta dritto al mercato milanese. Prova a entrare presentandosi non più come costruttore puro ma come coordinatore di una più ampia operazione di rigenerazione urbana.

Sulla scelta definitiva peseranno tanti fattori che Parnasi ha già sperimentato per Tor di Valle a Roma: densità di abitanti (e tifosi, ovviamente), facilità d’accesso, infrastrutture e soprattutto dimensioni ampie.

Nuovo stadio Milan, non solo calcio ma anche servizi e sviluppo immobiliare

L’obiettivo è infatti individuare un’area da destinare non solo all’impianto sportivo ma anche a servizi e sviluppo immobiliare. Proprio come nel progetto della Capitale. Dove possiede oltre cento ettari di terreno: su circa un terzo sorgerà lo stadio dei giallorossi, 300 milioni di euro di valore (tecnicamente Parnasi cederà quella porzione al club, che poi affiderà in appalto la costruzione a una società).

A Roma l’imprenditore ha pronti gli esecutivi del progetto e sta aspettando il via libera del Comune, frenato da intoppi politico-burocratici. Nel frattempo a Milano, Parnasi si sta preparando, tessendo rapporti con studi legali, di architettura e design locali.

Intanto, ieri l’Inter ha concesso ai rivali cittadini di dare un nuovo sguardo al progetto di ristrutturazione di San Siro. Una manciata di slide per abbozzarne il futuro: capienza ridotta da 80 mila a 60 mila posti, aree hospitality al terzo anello, due «fan zone» distinte e pareti digitali in grado di cambiare «maglia» a seconda di chi gioca in casa. Con un obiettivo ambizioso: il raddoppio dei ricavi.

2 COMMENTI

  1. Marco Spinelli.Il nuovo stadio del Milan assomiglia molto all’albero di Bertoldo che non si trovava mai per impiccarlo,la società rossonera continua a ripetere che vuole costruire questo nuovo impianto ma continua a scartare soluzioni che le si propongono.Voglion menar il can per l’aia per far dimenticare i reali problemi di questo Milan che al momento attuale non si sa bene dove andrà a pigliare le risorse economiche per continuare con la normale gestione nei prossimi anni.

  2. Data la scelta dell’advisor, si può prevedere una altra speculazione edilizia tipo Tor di Valle, che è stata scelta non per fatti obiettivi, essendo arrivata terza tra le top ten selezionate dall’advisor Cushmann su dieci aree, ma per considerazioni di esclusivo interesse del proponente, società Eurnova di Luca Parnasi.

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