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perchè il milan può spendere fair play finanziario
La coroeografia dei tifosi rossoneri per la sfida con il Craiova (foto Insidefoto.com)

Entro l’estate il Milan deciderà se restare a San Siro o se farsi un suo stadio. E’ quanto emerso al termine dell’incontro tra Comune di Milano, Inter e Milan sul futuro dello stadio di San Siro.

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, nel corso della riunione sarebbe stato definito il proseguimento della convenzione in essere tra Comune e M-I Stadio, la joint venture tra Milan e Inter, con una ridefinzione dei pesi tra canone e spese per lavori di ammodernamento.

In base alle intese raggiunte oggi si dovrebbe tornare ad un ripartizione equilibrata tra canone e investimenti, ovvero 54% di affitto e 46% di spese per lavori. Gli scorsi due anni, anche in occasione della finale di Champions League disputatasi a San Siro, il rapporto era stato 30% canone a 70% lavori.

Il valore della convenzione, ovvero l’importo che M-I Stadio garantisce al Comune, è pari 9 milioni.

La convenzione tra Comune di Milano, M-I Stadio e i due club scade nel 2030. Ma potrebbe essere rivista nel caso in cui il Milan decidesse di lasciare San Siro per costruire un proprio stadio.

La palla sembrerebbe essere dunque tra i piedi dei rossoneri. Se all’inizio dell’estate il club rossonero decidesse di dare addio a San Siro potrebbe dunque aprirsi una fase transitoria che durerà fino a quando il nuovo stadio non sarà pronto. Se invece il Milan decidesse di rimanere si andrebbe avanti con l’attuale convenzione fino al 2030.

Quindi anche sui lavori di ammodernamento di San Siro si aspetterà la decisione del Milan, che come detto dovrebbe arrivare entro l’estate.

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