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(foto Insidefoto.com)

Le elezioni per il nuovo presidente della Figc sono alle porte: a sfidarsi, come noto, saranno tre candidati, ovverosia Cosimo Sibilia Damiano Tommasi e Gabriele Gravina.

Trai tanti temi affrontati, nei programmi elettorali di ognuno dei candidati è presente il tema delle seconde squadre. Abbiamo così deciso di mettere i tre programmi a confronto su questa particolare tematica.

L’obiettivo di Cosimo Sibilia è quello di «coltivare e valorizzare i talenti». Una delle strade per riuscire nella missione è l’istituzione delle seconde squadre. «Appare opinione condivisa, infatti, che una più veloce e completa maturazione dei giovani possa avvenire attraverso il confronto, continuo e costante, con calciatori più esperti, pur se eventualmente meno dotati tecnicamente», si legge nel programma di Sibilia.

Cosimo Sibilia, presidente della LND (foto LND)

«Consentire alle seconde squadre delle Società di serie A, pertanto, di partecipare al Campionato organizzato dalla Lega Pro, limitando tale partecipazione ai calciatori Under 21, potrebbe contribuire ad una maggiore crescita dei giovani talenti, determinando una sorta di zona intermedia tra la ne del Campionato Primavera e il professionismo ai massimi livelli».

Per Gabriele Gravina, l’idea delle seconde squadre deve essere maggiormente ragionata. «La corretta tempistica dell’inserimento del calciatore nel contesto agonistico può rappresentare un elemento fondamentale ai fini dell’ottimale valorizzazione del patrimonio giovanile, presupposto della definizione del vantaggio competitivo e della qualità del prodotto nel lungo periodo», si legge nel programma elettorale.

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Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina (Insidefoto.com)

«L’ipotesi collegata alle cosiddette seconde squadre – di per sé certamente innovativa e suggestiva – comporta la previsione di una fase di ampio confronto ai fini dell’individuazione dello status di queste squadre, delle modalità attuative del loro inserimento ma anche e soprattutto delle condizioni da imporre per la salvaguardia dell’equilibrio competitivo. L’individuazione del limite di età ed i vincoli legati alle limitazioni dello status federale (extracomunitari) ed alla mobilità rappresentano alcuni degli elementi di riflessione, specialmente nel quadro del percorso di crescita per classi che – impostato in questa piattaforma programmatica – deve essere prioritariamente salvaguardato. L’impatto di una simile innovazione deve essere calibrato attraverso un percorso di valutazione a cui le Leghe sapranno mostrarsi attente e lungimiranti».

Damiano Tommasi, infine, punta a «mettere al centro» il progetto sportivo. Partendo da alcuni punti fermi:

  •  Squadre da inserire nel campionato di Lega Pro, con possibilità di promozione e/o di retrocessione ma con il limite di non poter accedere al campionato di competenza della Prima Squadra.
  • Limitazione dell’eta dei calciatori da tesserare (U23 o U21) con possibilità di fuori quota.
  • Possibilità di impiego con la Prima squadra durante la stagione di calciatori tesserati per una «seconda squadra» (nr. limitato di partite) solo per gli U23 o U21.
  • Esclusione delle «seconde squadre» dalla distribuzione della mutualità e di qualsiasi altro incentivo federale o di Lega nonchè dal diritto di voto nell’assemblea della Lega di pertinenza.
  • Vincolo di utilizzo di calciatori selezionabili in ottica della Nazionale secondo un numero minimo di italiani o un numero massimo di stranieri, in conformità ai vincoli legislativi nazionali e internazionali.
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Damiano Tommasi (Inisidefoto.com)

«L’iscrizione al campionato delle «seconde squadre» deve essere una priorità a partire dal prossimo campionato, passando attraverso le mancate iscrizioni alla Lega Pro, alternandole nei ripescaggi, come detto, con le società retrocesse e/o le società aventi diritto in graduatoria per la LND – si legge nel programma di Tommasi -. Le «seconde squadre», non partecipando ad alcuna forma di distribuzione di risorse o mutualità, aumenteranno indirettamente, come già accennato in altra sezione, il plafond disponibile per le altre società»

 

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