SHARE
dove vedere Napoli-Inter Tv streaming
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli (Foto: Insidefoto)

Rinnovo Sarri Napoli – La scorsa primavera, parlando con i giornalisti del suo futuro, Maurizio Sarri era stato molto chiaro. «Con il prossimo contratto mi voglio arricchire»

«Devo molto a De Laurentiis», aveva precisato il tecnico del Napoli, «ma nel calcio fino ad ora non mi sono arricchito e con il prossimo contratto mi vorrei arricchire. Lo sento come obbligo nei confronti della mia famiglia».

Parole che sono tornate di forte di attualità in questi giorni. Il 2 febbraio diventerà infatti operativa la clausola rescissoria (da 8 milioni) inserita nel contratto del tecnico toscano, che potrebbe pertanto finire nel mirino di qualche grande club estero.

Anche per questo motivo, nella giornata di ieri, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non ha esitato a raggiungere l’attuale allenatore azzurro nella sua casa di Figline Valdarno, approfittando della doppia coincidenza del suo compleanno e della sosta di campionato.

«Abbiamo passato sei ore piacevoli e bevuto tanto vino», ha rivelato il produttore cinematografico, senza fare misteri nemmeno sul regalo che si appresta a fare al suo tecnico. «Più Verdi che Deulofeu: ci serve un rinforzo che giochi subito, non tra mesi».

Stipendi allenatori Serie A 2017-18, quanto è lontana l’Europa

No comment invece sul vero scopo del blitz: blindare in fretta la panchina azzurra. Secondo l’edizione di Napoli di Repubblica, De Laurentiis avrebbe proposto a Sarri un raddoppio dell’ingaggio attuale, portandolo a circa 3 milioni di euro netti a stagione, e la garanzia di un futuro ambizioso.

Il presidente avrebbe poi cercato di rasserenare Sarri sulle ambizioni del Napoli del futuro, che al di là di Verdi ha già prenotato tre rinforzi per la prossima stagione (Machach, Ciciretti e Younes) e sta lavorando ai rinnovi di Allan e soprattutto di Mertens, allettato con l’offerta di un ingaggio da fuoriclasse.

La proposta è stata fatta e le parti si sono riaggiornate a breve scadenza. Non c’è tempo da perdere: il 2 febbraio è vicino.

LASCIA UNA RISPOSTA: